Guai anche a Palermo: ispettori nella clinica latteri

Madonie in marcia contro Russo

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3 ottobre 2011 -  Più di quattro mila persone oggi a Petralia Sottana per dire no allo smantellamento dell’ospedale di Madonna dell’Alto.

Il nosocomio è uno dei 23 punti nascita che eseguono meno di 500 parti all’anno, e adesso soggetti alla chiusura per volontà dell’assessore alla Salute e Sanità Massimo Russo.

A dare man forte ai nove sindaci che occupano l’ospedale da più di una settimana, anche studenti, comitati spontanei e politici, che oggi hanno denunciato con forza la mancata attuazione del decreto dell’assessore Massimo Russo di riordino dellla rete ospedaliera varato nel maggio 2010.


“La garanzia del mantenimento dei 79 posti letto, previsti a Petralia Sottana, è venuta meno. Abbiamo assistito – afferma Santo Inguaggiato, sindaco di Petralia Sottana – alla cancellazione del reparto di ortopedia, specialità della quale non è stato mantenuto neanche il servizio. Va ricordata a tal proposito – aggiunge Inguaggiato l’insufficienza delle unità di personale in cardiologia e nella radiologia, così come nel reparto di chirurgia che, nella impostazione originaria del decreto Russo, doveva costituire punto di riferimento come unità operativa complessa sia della ortopedia sia della ginecologia. Per quest’ultima va detto che veniva garantita la permanenza del punto nascita”.

Alla manifestazione, presente anche Pino Apprendi deputato regionale del Pd: “La manifestazione di oggi e’ un appello al mantenimento del punto nascite, affinche’ siano rispettati gli impegni nella direzione del potenziamento dell’ospedale, che erano stati sottoscritti l’assessore Massimo Russo”.

Un accavallarsi di problematiche in questi giorni per l’assessore Russo che dopo il dissenso di Petralia deve assolutamente occuparsi del ‘fattaccio’ alla Clinica Latteri di Palermo, al centro di un’indagine su rimborsi gonfiati e cure ridotte ai malati di tumore.

L’assessore para il colpo e dichiara:”Sono state attivate le procedure per potere accedere agli atti dell’indagine della Procura di Palermo sulla clinica palermitana Latteri e sarà immediatamente disposta una ispezione assessoriale per fare chiarezza su fatti che, se confermati in tutta la loro drammaticità, devono essere giudicati come indecenti e inqualificabili. Di certo questa storia non ha nulla a che fare con la riforma della sanità ma solo con la violazione dei più elementari principi etici e getta discredito e sfiducia sui tanti operatori corretti del mondo della sanità, pubblica e privata. Chi opera all’interno del sistema sanitario deve avere come unico obiettivo la salute dei pazienti e la risposta ai loro bisogni sanitari”.

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