Quaranta gli imputati

Mafia: processo Gotha La Cassazione conferma condanne

di Markez
CASSAZIONE: SENTENZA SU STUPRO SARA' SEPPELLITA.  GIUDICI DI CAGLIARI HANNO SPAZIO PER RIMEDIARE A NOSTRO ERRORE

12 ottobre 2011 -  Confermate anche in Cassazione le condanne del processo Gotha, contro i vertici mafiosi di Palermo e della provincia. Su 40 imputati una quindicina hanno ottenuto annullamenti con rinvio, la maggior parte con la conferma della colpevolezza e l’obbligo, per la Corte d’appello di Palermo, di ricalcolare solo le pene.

Fra gli imputati c’erano i boss di Pagliarelli Nino Rotolo, e di Uditore, Franco Bonura, condannati rispettivamente a 29 e 23 anni in appello, il 13 gennaio 2010.


Per Rotolo i giudici hanno ordinato la riqualificazione di un’estorsione come tentativo e hanno annullato la confisca di alcuni beni. Per Bonura l’annullamento riguarda il computo delle aggravanti legate alla recidiva e alla continuazione: la pena dovrà cioè essere diminuita.

Stesso discorso pure per Nunzio Milano, mentre c’è stato un rigetto secco del ricorso presentato dal giovane boss Gianni Nicchi, che dovrà scontare 12 anni. Annullamento con rinvio per Franco Inzerillo, classe 1955, fratello di Tommaso, pure lui imputato nel processo (e anche per lui ci sarà da riconsiderare l’entità della pena), e cugino di Totuccio Inzerillo, una delle prime vittime della sanguinosissima guerra di mafia degli anni ’80.

Annullamento con rinvio anche per Giuseppe Savoca, anziano boss di Brancaccio, e per Salvatore Pispicia, boss della zona di corso Calatafimi. Torna libero un personaggio minore, Giovanni Sirchia: i giudici hanno eliminato la recidiva e diminuito la condanna da 7 anni a 4 e 8 mesi, ordinando la scarcerazione.

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