L’ex maresciallo dei carabinieri Giuseppe Scibilia si sarebbe raccomandato a Riccardo Guazzelli, figlio di un sottufficiale dell’arma, per evitare che qualche problema mnemonico, dopo tanti anni dai fatti, potesse farlo cadere in contraddizione.

Così Scibilia ha spiegato al Tribunale, che processa l’ex generale del Ros, Mario Mori, per favoreggiamento aggravato, l’episodio raccontato in una relazione del commissario della Dia Salvatore Bonferraro, che in una delle scorse udienze è stato testimone di una conversazione in tribunale, fra Guazzelli e Scibilia.

Scibilia, secondo quanto ha confermato Bonferrato al tribunale, avrebbe detto a Guazzelli: ”Mi raccomando”. E la risposta sarebbe stata: ”Stia tranquillo”. Oggetto della deposizione di Guazzelli erano gli incontri fra il padre e l’allora ministro Mannino, che temeva di essere ucciso dai boss.

Secondo la Procura, dopo quegli incontri, gli ufficiali del Ros avrebbero fatto partire la trattativa con Cosa nostra, per fermare la stagione stragista.