Torna libero Luigi Miserendino, amministratore giudiziario finito ai domiciliari con l’accusa di favoreggiamento. Il gip di Palermo Walter Turturici ha revocato la misura cautelare per il venire meno delle esigenze cautelari.

Miserendino, nella sua qualità di amministratore giudiziario, per i pm, avrebbe consentito all’imprenditore Giuseppe Ferdico, sotto processo in appello per mafia e riciclaggio, di tornare a gestire due attività commerciali che gli erano state confiscate.

Miserendino, pur sapendo che Ferdico di fatto controllava le attività, non sarebbe intervenuto. Le esigenze cautelari però sarebbero venute meno perché l’indagato ha lasciato tutti gli incarichi. Ferdico invece ha impugnato la misura cautelare al tribunale del riesame che non si è ancora pronunciato.