“Ancora una volta proviamo sconcerto dal modus operandi del Presidente Crocetta, anziché preoccuparsi dei problemi della Sicilia, è tutto proteso nella spasmodica attività di far quadrare gli organigrammi per soddisfare le attese dei suoi più stretti sodali”.

Inizia così un documento forte di Sicilia Futura, formazione organica alla maggioranza di Crocetta ma che da un po’ di tempo scalpita criticando scelte e percorso. L’ultima goccia è stata la sequenza di nomine alla quale i deputati fanno un riferimento indiretto

“Abbiamo più volte proposto un patto di fine legislatura – si legge nel documento – che prevedesse l’impegno di tutti su alcuni punti precisi per affrontare le emergenze sociali, ricercando anche il confronto positivo con le opposizioni.
Lavoro, assistenza ai disabili, piano contro le povertà, stabilizzazione dei precari, sblocco della spesa, apertura dei cantieri, pubblicazione degli avvisi della formazione, rappresentando tutte misure concrete e possibili per chiudere nel migliore dei modi la legislatura”.

Una serie di cose da fare, dunque, nei sei mesi o poco più che restano per dare un senso agli ultimi cinque anni di governo “Invece – continua il documento – siamo ancora senza bilancio, con grave danno per le imprese, per le fasce più deboli della popolazione e per i Comuni”.

“Il nostro movimento – aggiungono i deputati -ha sempre preso sul serio il mandato ricevuto dai cittadini, per questo pur non avendo partecipato alla formazione del governo, non ci siamo mai sottratti all’impegno di voler contribuire col sostegno di tutte quelle iniziative tendenti a promuovere lo sviluppo dell’isola, senza mai chiedere contropartite come corrispettivo”.

Poi lanciano una sorta di ultimatum nell’interesse della Sicilia, pur senza una minaccia ma con chiare indicazioni di priorità ed esigenze “Per queste ragioni, anche se ci crediamo poco, -concludono i deputati – continuiamo ostinatamente a sperare che il Governo possa avere un sussulto di responsabilità rispondendo alle istanze dei siciliani con atti concreti”.

Acque agitate, dunque, proprio nel giorno in cui in giunta è attesa la resa dei conti fra Crocetta e la sinistra Pd sui fondi sottratti ai corsi dell’obbligo formativo per assegnarli ai disabili.