Mangiare e bere bene in Sicilia non sono un problema. In ogni parte dell’Isola è possibile godere dei piaceri della tavola.
Dopo avervi parlato delle migliori trattorie della Sicilia orientale, vi proponiamo una guida alle trattorie ed i ristoranti migliori dove mangiare nella Sicilia occidentale secondo la classifica stilata dal giornale di enogastronomia Cronache di Gusto. Undici locali per lasciarsi conquistare da assolute prelibatezze.

A Trapani tappa obbligata per le buone forchette è Diegolina, una trattoria allestita nel retrobottega di una macelleria a conduzione familiare, dove tutto viene cucinato alla brace. A gestirlo, con passione, la famiglia Pellegrino, Diego, con la moglie Lina, da qui il nome simpatico del locale.
Molte le specialità di carne presenti in menù, tra cui il coniglio lardato e la trippa alla parmigiana ma non mancano le verdure, gli ortaggi e la buonissima pasta con le sarde.  Restando ancora a Trapani, molti consensi sta ricevendo 210 Grammi, un locale dallo stile moderno ed essenziale. Protagonista indiscussa la pasta, condita con tantissimi sughi: al cliente ne viene servita proprio 210 grammi.C’è anche una selezione di birre artigianali.

Nella splendida località turistica di San Vito Lo Capo, nel Trapanese, lo chef Peppe Buffa, tra i fornelli del ristorante Al Ritrovo, ha rivisitato in chiave moderna i piatti della cucina tradizionale trapanese. In menù le busiate con vari condimenti, il tortino di pesce spada, il polpo con le patate, il calamaro ripieno e il pesce spada al pistacchio.

Nel pieno centro di Palermo si trova invece la trattoria Corona, gestita da Gianni, esperto di cucina di mare.
Tanti i piatti offerti dal menù del giorno che varia in base ai prodotti reperiti giornalmente al mercato.
Da provare, le linguine con alalunga, capperi, pomodorini e menta, gli spaghetti al pesto rosso e al nero di seppia, la zuppa di pesce o l’aguglia imperiale.
Ancora a Palermo si mangia molto bene anche da Buatta, il nome del locale significa in siciliano barattolo. Tipica cucina siciliana, molte pietanze vengono servite proprio in barattolo. Accurata la scelta delle materie prime utilizzate per preparare sfincione, arancine, panelle, sarde a beccafico, gli spaghetti con l’anciova e tante altre golosità.
Nella borgata marinara di Sferracavallo si può mangiare un ottimo piatto di pasta con i ricci su una terrazza affacciata sulla Conca d’oro. Accade alla trattoria Da Giannò e figli, un ambiente spartano dove protagonista è la cucina di mare. Da mangiare assolutamente l’ampia varietà di frutti di mare appena pescati.

Spostandosi in provincia, a Bagheria, c’è la storica trattoria Don Ciccio, aperta dal 1943. Alle pareti, sono appese le foto dei personaggi famosi che l’hanno frequentata. I clienti, appena si accomodano al tavolo, mangiano un uovo sodo accompagnato da un bicchiere di zibibbo. E’ il tempio della cucina tipica siciliana tramandata da padre in figlio: consigliati i bucatini con le sarde, con i broccoli arriminati o con il ragù di tonno, il calamaro alla marinara o il polpettone di carne.

Ancora nel Palermitano, a Petralia Soprana, sulle Madonie, da segnalare la trattoria Da Salvatore che propone i piatti tipici della tradizione madonita, e i prodotti presidio SlowFood, come la provola madonita, il fagiolo badda, le lenticchie di Villalba.

Si chiama Terre di Himera e si trova a Termini Imerese una trattoria dalla quale si può godere di un paesaggio mozzafiato: da un lato le Madonie, dall’altro il golfo di Termini Imerese. Il pane è cotto a legna e preparato con grani antichi siciliani. Molti i secondi proposti, preparati davanti al cliente spesso proprio alla brace, soprattutto di carne accompagnati da verdure e insalate raccolte nell’orto.

A Realmonte, poco distante dalla Scala dei Turchi si trova l’Osteria dei Folli. A tavola solo prodotti del territorio, a “chilometro zero” e quanto proviene dall’orto come lo sparacello e le fave. Tra le specialità da provare il “bruciuluni”. Ampia selezione di salumi, formaggi dop, e tanto pesce fresco.

Sempre sul mare, a Sciacca, l’Osteria del Cappellino, dove non esiste menù ma i piatti proposti variano di giorno in giorno in base alla disponibilità del mercato. Famosa l’arancina di mare, ottimi i grandi classici, come gli spaghetti alle vongole e la pasta con le sarde.