La maggior parte di loro confessa di aver dormito poco o male. Alcuni hanno trascorso la serata di ieri ripassando, altri sono usciti con gli amici per cercare di rilassarsi. Molti hanno fatto ricorso alla tradizionale camomilla per tenere a bada i nervi.
Dizionario di italiano in mano ed immancabile bottiglia d’acqua per combattere l’arsura, i maturandi stamane, di buon’ora, erano già davanti ai cancelli della propria scuola.

Cinquecentomila gli studenti italiani in tutto a sostenere l’esame di Stato, ben 12mila soltanto a Palermo. Davanti ai cancelli del Liceo classico “G. Garibaldi” del capoluogo siciliano, gli studenti sorridevano, nonostante la tensione. Tra un cornetto e l’ultima telefonata alla mamma prima di entrare a sostenere l’esame, ci si confrontava con i compagni di “avventura” sugli argomenti studiati.

Ad alcuni di loro abbiamo chiesto come si sono preparati a questa importante prova.
I gruppi di studio si riconfermano il metodo di apprendimento preferito dagli studenti: sostengono di aver studiato molto ma di aver ancora “tanti argomenti da approfondire”. La prima prova li spaventa, ma lo scoglio più alto da superare rimane il colloquio orale. “Mi preoccupa – ci ha detto Marco – il confronto con i professori. Per la prima volta non avrò i miei libri a supportarmi”.

Tra gli autori preferiti si impongono Giovanni Pascoli ed Eugenio Montale, ma molti studenti hanno dichiarato che avrebbero svolto il tema di attualità. Il sisma in Emilia Romagna e la crisi economica, gli argomenti più studiati.
E gli appunti da utilizzare in caso di vuoti di memoria? Insomma, la vecchia cara “cartuccera” esiste ancora? I più diplomatici – in realtà pochi ragazzi – hanno dichiarato “che non servono a niente e che l’unico modo per non fallire è studiare”. Secondo le statistiche dei siti internet relativi al mondo della scuola, il 50% degli studenti ha portato con sé uno smartphone: giusto per collegarsi al web in un ipotetico momento di difficoltà.

“La tecnologia aiuta, ci sarà – hanno commentato i “possibilisti” – qualcuno che farà uso delle innovazioni”. Insomma, gli appunti ci sono ma “è meglio evitare, cercheremo di non usarli, se ti scoprono sei fregato”. Tra i generi di conforto nello zainetto, thé per evitare cali ipoglicemici e chewingum.

“Ho dormito sul divano – ci ha raccontato Roberta – oggi può succedere di tutto ma spero di concludere le scuole superiori bene. Mi iscriverò a Giurisprudenza”.
Alla fine del compito, come trascorrere il resto di questa giornata di debutto nella Maturità 2012?
Nessun dubbio per i ragazzi: “A dormire per recuperare le ore di riposo sacrificate allo studio ma più probabilmente al mare”.

E prima di varcare i cancelli della scuola, tutti in cerchio, una mano sull’altra e l’immancabile scongiuro: “M…a, m…a, m…a”. Beh, potete immaginare a cosa si riferissero, si dice che porti fortuna.