La proposta del procuratore capo di Palermo
Messineo: “Meno burocrazia per evitare corruzione nel campo delle rinnovabili”
Nel corso dell’indagine “Broken wings” è emerso che per ottenere l’autorizzazione a realizzare opere pubbliche nel settore delle energie rinnovabili bisogna adempiere un gran quantità di passaggi burocratici. Nel caso specifico dei parchi eolici i pareri tecnici richiesti erano ben 26. Un elemento che il procuratore capo di Palermo, Francesco Messineo, non ha esitato a sottolineare.
“Al fine di diminuire la corruzione – ha spiegato Messineo – sarebbe opportuno semplificare e rendere meno oneroso l’iter burocratico che gli imprenditori devono percorrere per poter costruire opere pubbliche nel settore delle energie rinnovabili”.
“L’operazione appena portata a termine – ha aggiunto il procuratore capo di Palermo – evidenzia come l’eolico, e in generale l’intero settore delle energie rinnovabili, mobiliti grandi quantità di risorse, con profitti abbastanza consistenti per le aziende. Desta quindi gli appetiti della criminalità organizzata e di imprenditori senza scrupoli che di volta in volta ottengono autorizzazioni e facilitazioni con mezzi non legali”.



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