Nella legge di stabilità regionale per il 2016 in discussione all’Ars ci sarà anche ‘,mezza’ sanatoria edilizia. A fianco alle norme sul demanio marittimo che permettono l’apertura dei lidi per tutto l’anno ma permettono parallelamente la costruzione di strutture ‘stabili’ anche se legge e non definitive a servizio dei lidi anche a scopo abitativo, ci sono altre norme ‘edilizie’ che sono state approvate.

La proposta riguardava due norme volgarmente definite sanatoria. La prima norma riguarda la possibilità di costruire alberghi, agriturismi e strutture ricettive in verde agricolo anche a duecento metri da “insediamenti abitativi e opere pubbliche”. Il divieto di inedificabilità dei 200 metri da infrastrutture, porti, strade e autostrade, regolato da una norma del 1978, potrebbe non esisterebbe più.

Questa norma, però, è stata bocciata durante i lavori d’aula all’Ars e dunque questa forma di ‘sanatoria’ non sarà applicata in Sicilia.

L’altra norma riguarda la sanatoria dei sottotetti, cioè su parti d’immobili sinora non abitabili e che lo potranno diventare aumentando così lo spazio di molte abitazioni. Questa norma è, invece, passata prorogando la sanatoria già in atto e dando, dunque, il via libera non appena la legge Finanziaria andrà in Gazzetta.

Su questa norma si innesta anche l’ennesimo problema politico all’interno di un Pd spaccato. “Ancora una volta, purtroppo, prevale la logica della sanatoria e dello sfruttamento degli spazi urbani – dice Filippo Panarello, deputato regionale del Pd -. Eravamo contrari alla norma sulla proroga dei termini della sanatoria dei sottotetti, avevo anche presentato un emendamento soppressivo ma l’aula si è espressa diversamente, purtroppo anche con il sostengo di esponenti della maggioranza e del Pd. Appare evidente che dentro il partito si debba aprire una discussione su questo tema. Oggi il parlamento siciliano ha mandato un pessimo segnale ai cittadini”.