Disabili senza assistenza. Alessio e Gianluca Pellegrino da qualche giorno sono balzati agli onori della cronaca loro malgrado. Non sono in cerca di popolarità, ma solo di quello che gli spetta, ovvero l’assistenza domiciliare H24.

I due fratelli palermitani, affetti da tetraparesi spastica, e lasciati alla porta dall’ormai ex assessore alle Politiche sociali, Gianluca Miccichè, che ha poi ben pensato di andare a casa loro, chiedendogli “una mano d’aiuto a restare assessore” – in pratica un chiaro invito a stare zitti – non ci stanno ad essere strumentalizzati.

L’ennesimo servizio della vergogna di Miccichè – ma chi è causa del suo mal pianga se stesso – è stato trasmesso ieri sera da Le Iene. Il governatore Crocetta si è detto “sconvolto e amareggiato”, annunciando l’arrivo della Croce Rossa a casa di Alessio e Gianluca per questo pomeriggio.

I due fratelli, pur ringraziando il governatore, dicono a BlogSicilia di ritenere “alquanto offensiva questa maniera di risolvere i problemi”. E spiegano perché: “Ma siamo in guerra che arriva la Croce Rossa? Se viene da noi deve allora essere mandata anche a casa degli altri oltre 3600 disabili gravi siciliani. Pretendiamo parità di trattamento per tutti e non ha senso che la Croce Rossa arrivi solo da noi perché abbiamo denunciato tutto in tv”.

Alessio e Gianluca, che da soli non possono nemmeno bere un bicchier d’acqua, hanno una forza incredibile. Da tre giorni non dormono per rispondere al telefono, ai messaggi, alle mail di chi appoggia la loro causa. Senza nessun familiare che possa accudirli, devono pagare degli assistenti che si possano prendere cura di loro e trovare chi è disposto a farlo non è semplice: possono dare solo due ‘mini-stipendi’ da 400 euro al mese ciascuno.

Miccichè si è dimesso, come era giusto che fosse dopo tanti errori e tante parole a sproposito, ma per Alessio e Gianluca continua la maratona “per un diritto che è di tutti i disabili. Vogliamo risposte, indipendentemente dalle persone che vanno e vengono dalla poltrona di assessore”.

Alessio e Gianluca vorrebbero solo veder applicate “un insieme di leggi bellissime esistenti, sui disabili, ma rimaste sinora solo sulla carta”.

Intanto hanno deciso di rifiutare “a costo di enormi sacrifici questa forma di assistenzialismo non programmata e non diffusa “(la croce rossa, ndr).
E ancora: “Non vogliamo essere coinvolti in logiche d’emergenza che mettano in secondo piano la nostra lotta. Miccichè è uno dei tanti , troppi politici che giocano con le nostre vite. Non può essere considerato solo il capro espiatorio”.

Resta confermato per domattina il sit-in dei disabili gravi che si riuniranno a partire dalle 11 davanti la Presidenza della Regione.