le dichiarazioni del capitano rosanero

Miccoli parla dopo mesi di silenzio: "Pensiamo a salvarci"

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3 febbraio 2012 -  “Sono stato in silenzio ben 5 mesi perchè sono rimasto deluso del fatto che i giornali e le televisioni mi hanno tirato in causa per motivi extra calcistici per  l’arresto  del padre – U’ scintilluni (ndr) – di un mio caro amico. Vorrei far sapere alla stampa che il mio amico è incensurato ed è stato sempre leale nei miei confronti”. Lo dice Fabrizio Miccoli, capitano dei rosanero, durante la conferenza stampa di questa mattina.

L’attaccante del Palermo, parla anche del suo record di gol in maglia rosanero e dice: “Ringrazio tutti i miei compagni e tutti gli allenatori che mi hanno permesso di raggiungere questo record. Io mentalmente sono forte, ho tutti dalla mia parte, soprattutto Migliaccio, che mi aiuta sempre a superare le difficoltà”.


Il capitano si sofferma a parlare del match con l ‘Inter: “San Siro è uno stadio dove trovi sempre grandi motivazioni che mi piace particolarmente. Il gol più bello ? Forse ricordo quello contro la Juventus a giro, quando abbiamo vinto 2-0. Non c’è un gol che avrei voluto fare e non ho fatto, anzi ho sbagliato il rigore più bello della mia vita contro il Bari, perchè non sapendo ho fatto saltare diversi piani e ne sono orgoglioso. Il rammarico più grande è quello di non aver disputato gli ultimi venti minuti contro la Sampdoria, nella sfida Champions”

Miccoli parla degli obiettivi del Palermo: ” Pensiamo alla salvezza. Vedendo quello che abbiamo cambiato(allenatori, calciatori) secondo me stiamo facendo il campionato giusto, abbiamo passato due mesi brutti che ogni squadra può avere. Dobbiamo continuare così e pensare a salvarci il prima possibile. Domenica avremo una delle partite più importanti, perchè se non facciamo risultato quello che abbiamo fatto a San Siro è vanificato.

Mutti? “Il mister mi ha colpito perchè è una persona molta semplice Ed educata. Pretende molto come tutti, ma ha portato molta esperienza. Io mi son trovato bene con tutti, ognuno porta qualcosa di nuovo visto che cambiamo tre allenatori all’anno” (ride).

Infine il romario del Salento parla della diminuzione del pubblico del “Barbera” e della scommessa con Zamparini? “Dispiace che lo stadio non è pieno, però c’è da dire che se vieni da due mesi di delusioni la gente si può anche allontanare. Non è facile dopo un ciclo che si è chiuso. La scommessa con Zamparini? Mi ha chiamato per dire di creare un gruppo. Siamo uniti e ognuno di noi vuole fare bene.  Mi ha detto che se faccio 10 gol mi regala una cosa. Contratto? Adesso non ci penso, andiamo avanti così.

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