Non vuole fare polemiche e rimanda al comunicato che appena ieri aveva firmato. L’onorevole Dore Misuraca non risponde direttamente alle bordate di Innocenzo Leontini accompagnato da un gruppo di deputati del Pdl e dai sodali del Pid – con cui qualche settimana fa all’Ars avevano lanciato l’idea di un movimento che portasse alla creazione di liste civiche e “politiche” fuori dal popolo delle libertà. La levata di scudi del capogruppo del Pdl all’Ars riguarda la posizione attendista di Misuraca sullo svolgimento delle primarie che dovrebbero servire alla scelta del candidato alla presidenza della Regione. “Le dico soltanto che non ho ai detto che debbano farsi le primarie – dice a BlogSicilia, Dore Misuraca – ho detto soltanto che stiamo riflettendo sullo strumento della consultazione. Sono tutti impazziti per un titolo”.

Ma scusi, qualcosa che non va c’è, al di là del fatto che lei non voglia fare polemiche. Non sarebbe stato normale che Leontini la chiamasse?

“Lo chieda a Leontini perché non l’ha fatto e dica a Leontini di leggere il comunicato stampa di ieri”.

Nelle dichiarazioni che Misuraca aveva fatto si legge: “Pur condividendo la scelta di ricorrere alle elezioni primarie per individuare il migliore candidato alla presidenza della Regione, abbiamo preferito prenderci una pausa di riflessione per valutare attentamente i pro e i contro di tale opzione“. Poi il coordinatore regionale del Pdl argomenta: “Se, da un lato, la scelta di ricorrere alle primarie è in linea con quanto si sta facendo a Roma, dall’altro lato dobbiamo tenere conto che le consultazioni primarie, in Sicilia, finirebbero a ridosso delle elezioni regionali. Cosa, questa, che potrebbe creare qualche problema”.

“Tra l’altro – conclude Misuraca – c’è anche la possibilità che, a breve, si possa individuare il candidato condiviso anche dalle forze politiche che potrebbero aggregarsi al centrodestra. Tutt’e due gli scenari sono possibili. Noi stiamo lavorando per trovare la soluzione migliore”.