E’ partito a mezzogiorno il tram di Palermo. Tensione, stamani, all’inaugurazione. La prima corsa, dalla stazione ferroviaria Notarbartolo verso Borgo Nuovo, è stata preceduta da una cerimonia alla quale ha partecipato il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio, il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, l’assessore alla mobilità Giusto Catania, il presidente del Consiglio comunale Salvatore Orlando e le autorità cittadine, il governatore siciliano Rosario Crocetta e l’assessore regionale ai Trasporti, Giovanni Pistorio.

Una cerimonia movimentata dalla protesta di un consistente numero di cittadini che manifestavano in modo concitato contro le Ztl, zone a traffico limitato che dovranno pagare tutti per finanziare il tram. Sono stati lanciati fumogeni e gridati slogan aggressivi contro il sindaco Orlando e il ministro Delrio. Si è reso necessario perfino l’intervento del questore di Palermo per mantenere l’ordine pubblico e anche per consentire l’ingresso ordinato nel tram dei tanti cittadini che non volevano perdersi il viaggio inaugurale.

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Dopo la cerimonia il tram ha iniziato a funzionare per tutti. 

Il progetto del Tram, nato negli anni ’90 tanto da essere uno dei ”temi caldi” della campagna elettorale del 1997, ha mosso i primi concreti passi nel 2000, quando l’Amministrazione guidata da Leoluca Orlando ottenne un primo stanziamento di 161 miliardi di lire da parte della Banca Europea per gli Investimenti.

Il costo complessivo dell’opera è stato di 322 milioni di euro, di cui soltanto 87 a carico della città di Palermo, tramite un mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti, e il resto a carico dell’Unione Europea e dello Stato. Il rup (responsabile unico del procedimento) è stato l’ingegner Marco Pellerito dell’Amat.

I tram, attualmente 17 vetture Bombardier, ognuna delle quali ha una capienza complessiva di 250 posti di cui 56 a sedere, correranno su corsie ben separate dalla superficie stradale attraverso barriere di demarcazione alte circa un metro. Particolari semafori temporizzati con segnali onda verde, inoltre, consentiranno ai mezzi di compiere la corsa con più regolari tempi di percorrenza.

La frequenza delle corse prevista è una ogni 7 minuti. L’asse tranviario sarà percorribile anche dalle vetture in eventuale situazione di emergenza, ai sensi del Codice della strada. Il progetto ha previsto la costruzione di quattro differenti linee per un totale di circa 17 chilometri, che collegano alcune periferie al centro cittadino e, più in particolare, alle principali stazioni del passante ferroviario e del sistema ferroviario metropolitano.

La linea 1 unirà il quartiere di Roccella/Brancaccio alla Stazione centrale. Le linee 2, 3 e 4 avranno parte del percorso sovrapposto: la linea 2 condurrà dal quartiere Borgo Nuovo alla Stazione Notarbarolo, mentre la linea 3 andrà dalla stessa stazione a San Giovanni Apostolo e la linea 4 dalla stazione all’incrocio tra via Pollaci e corso Calatafimi, lungo la circonvallazione.

A gestire il servizio sarà fino al 2035, secondo quanto deciso dal Consiglio comunale, l’azienda partecipata Amat, attualmente a capitale interamente del Comune di Palermo. Negli ultimi mesi l’azienda ha provveduto alla predisposizione del regolamento d’esercizio, che sarà diretto dall’ingegner Gianfranco Rossi, ha formato i macchinisti, ha effettuato le verifiche tecniche e i collaudi “su strada” e preparato il piano di manutenzione sia degli impianti che delle vetture.

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