Dopo la polemica scatenatasi qualche giorno fa sulla notizia che circa  70 ex interinali sarebbero stati graziati in extremis e assunti in Sas la società con la quale venerdì scorso è stato raggiunto un accordo che prevede il passaggio di 2mila lavoratori delle società Partecipate Beni Culturali, Multiservizi e Biosphera nella nuova società consortile, arriva la smentita da parte del presidente del consiglio di amministrazione della SAS Gianni Silva“Questa notizia è assolutamente priva di fondamento.

Anzi, la giunta di governo, con deliberazione n. 247 del 13 luglio 2012, ha stabilito che, rispetto ai contenziosi esistenti presso le società dismesse, riguardanti i contratti di somministrazione lavoro, saranno trattati presso le società in liquidazione e, conseguentemente, non potranno vedere alcuna immissione in servizio presso la nuova societa’ consortile SAS”.

“Con l’accordo di venerdì scorso passeranno  in Sas entro il 31 luglio tutti gli storici. Ma il fatto che Silva abbia detto che nessun ex interinale avrà mai un contratto in Sas è veramente grave – così firerisce un ex interinale della Multiservizi -. Nella scorsa delibera della Giunta regionale non si è parlato per nulla di ex interinali. Per il presidente Lombardo noi siamo tutti i fuori. Il contenzioso per gli ex interinali sarà discusso a partire dal 1 agosto quando sarà completato il passaggio dei lavoratori storici in Sas. Dunque gli ex interinali non hanno futuro in Sas“.

“E’ grave  – continua Silva -  che si alimentano aspettative da parte di certi organi di stampa riportando informazioni false. Si dovrà valutare se esistono gli estremi per azioni di querela per coloro che non si attengono alla verità dei fatti. Per quegli amministratori che nelle società poste in liquidazione hanno consentito l’installarsi di illegittimi contratti di somministrazione lavoro sono state già avviate le procedure di responsabilita’ sociale e risarcimento danni”.

Intanto gli ex interinali anticipano che procederanno a una denuncia all’Ispettorato provinciale del Lavoro per quanto riguarda l’assunzione degli ex interinali con un livello che non è riconosciuto nei quadri aziendali. Si tratta di 18 persone che sono state riassunte dopo aver vinto varie cause, ma sono comunque un numero esiguo rispetto ai 200 ex interinali: “Abbiamo anche deciso – conclude l’ex interinale -  di presentare denuncia alla Procura della Repubblica di Palermo perchè per diritto e per legge noi dobbiamo essere riassunti”.