E’ il terzo clochard morto in pochi mesi in città. Piuttosto che prendere atto del fallimento delle politiche sociali a Palermo, ed in realtà ammettere che a Palermo manca la progettazione in qualsiasi Branca dell’amministrazione comunale ( i debiti fuori bilancio e il Piano Triennale delle opere pubbliche sono la dimostrazione più evidente), Orlando parla “dell’ennesima tragedia causata dalla colpevole politica inumana che discrimina i cittadini, gli esseri umani sulla base del loro paese di nascita”, visto che l’uomo morto è uno straniero.

“A parte che a Palermo ci sono anche tanti palermitani poveri, oltre che stranieri bisognosi, il nostro sindaco non ce la fa proprio ad ammettere una qualche responsabilità nella sua gestione. È indubbio che con il nuovo assessore alle attività sociali Giuseppe Mattina qualcosa si stia muovendo. Ma è ancora troppo poco per una città che è al tracollo totale sotto tutti i punti di vista”.

“Vogliamo nascondere che 10 mila giovani hanno abbandonato la città nel 2017, mentre siamo in fondo a tutte le classifiche per disoccupazione giovanile e qualità della vita? Mi pare chiaro che il fallimento dell’amministrazione comunale è su tutti i fronti, ma nonostante ciò qualcuno si ostina a dire che Palermo è un modello di città europea”.

“Forse, per molti versi, è la città europea della disperazione , e non basta soltanto riempire le isole pedonali di persone e turisti per dire che Palermo è rinata, mentre i cittadini e le periferie vivono malissimo. Mancano le basi per una rinascita vera, e soprattutto manca un’amministrazione capace di gestire questa rinascita”