parla la neo eletta Nadia Spallitta
Nulla di fatto a Palazzo delle Aquile
sulla questione delle aree portuali

Ennesimo nulla di fatto a Palazzo Aquile. Questa mattina si è riunito il vecchio consiglio comunale. Seduta saltata a causa del mancato numero legale di consiglieri presenti in aula. All’ordine del giorno ‘la spinosa’ questione sui porticcioli del golfo palermitano ‘donati’ nel 2005 dal sindaco Cammarata all’Autorità portuale dopo aver approvato lo scorso novembre un piano regolatore del porto senza il parere dell’Assessore regionale al Territorio. Una questione che conosce il nuovo sindaco di Palermo che già nel lontano 1994 ridisegnava i perimetri del golfo palermitano sottratti dall’Autorità portuale. Proprio il neo primo cittadino del capoluogo siciliano, ha inviato lo scorso sei giugno, una nota al ministero dei Trasporti e al Consiglio superiore dei lavori pubblici chiedendo la restituzione dei porticcioli turistici.
In poche parole, mentre l’Autorità portuale con a capo Nino Bevilacqua gonfia le sue casse, al comune si provoca un danno erariale. Il volume d’affari è stimato intorno ai 90 milioni di euro. “Paradossale è oggi la condizione in cui versa l’Amministrazione comunale – dice la neo eletta consigliere comunale di Idv, Nadia Spallitta – costretta a due velocità: quella, da una parte, di una giunta nuova operativa e pronta ad affrontare i problemi cittadini, e quella di un consiglio comunale uscente, svuotato sostanzialmente di ogni potere e prerogativa, chiamato ad approvare il bilancio, la cui trattazione, tuttavia, inverosimilmente non è stata mai avviata, e che continua a trascinarsi stancamente senza fornire alla città l’unica risposta che avrebbe il potere il dare. Anche la seduta di oggi è saltata - continua la Spallitta – per mancanza di numero legale, su una delibera sulla quale è collegata all’indagine penale e a taluni fatti che confermano il giudizio negativo e il voto contrario che avevo già espresso sul P.R.P. del porto. La sensazione è che l’uscente Consiglio Comunale non abbia nessuna intenzione di esitare il bilancio, con il conseguente danno che ne deriva rispetto al potere di spesa della nuova giunta. Mi auguro, nell’interesse della città, che si ponga fine ad una situazione singolare ed impensabile, e si proceda finalmente con un consiglio comunale rinnovato e che possa operare per dare piena attuazione ai programmi del Sindaco”.



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