Da un lato Nello Muscumeci e l’uscente Rosario Crocetta per il rito del cambio di consegne, dall’altro schierati l’uno a fianco all’altro nelle poltrone riservate solitamente ai componenti del governo, nella sala “Alessi” di Palazzo d’Orleans, c’erano Gaetano Armao, Roberto Lagalla e Toto Cordaro, già designati come assessori. In mezzo ai designati s’è accomodata anche Bernardette Grasso, deputata neo eletta di Fi, il cui nome circola per la giunta, così come quello di un altro forzista Marco Falcone, presente alla cerimonia d’insediamento ma decisamente più discreto.

A margine della sobria cerimonia di insediamento si notano le presenze a palazzo d’Orleans “e si parla di giunta. “Sto lavorando alla giunta di governo, il mio impegno per la prossima settimana sarà questo” conferma il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, parlando con i giornalisti a Palazzo d’Orleans in un intervallo fra l’insediamento e il brindisi, nel passaggio fra il terzo e il secondo piano di palazzo. “Leggo di toto-nomine e toto-assessori: è tutto falso – aggiunge Musumeci – Sarò io stesso a comunicarvi la squadra”.

Ma l’attenzione del Presidente della Regione sembra destinata ad essere attirata da altro anche se la giunta è e resta prioritaria per poter iniziare a lavorare. In testa a tutti i problemi ci sono i conti. E proprio da lì è iniziato l’incontro di ieri pomeriggio fra il governo uscente e il subentrante. un incontro pratico e fattivo che ha preceduto l’insediamento. A comunicare l’esistenza di questo incontro è stato il presidente uscente Rosario Crocetta ma Musumeci lo conferma “Abbiamo fatto il punto della situazione con il ragioniere generale della Regione e con l’assessore designato all’Economia Gaetano Armao: la situazione finanziaria è assai grave”. “Presenteremo in aula  – ha detto Musumeci – richiesta di esercizio provvisorio, spero per un breve periodo”

Ma non è ancora tempo per entrare nel dettaglio. Oggi è il giorno dell’insediamento e le scene che si vedono a Palazzo d’Orleans non sono comuni all’austero palazzo del potere. Applausi e cori improvvisati dentro e fuori Palazzo d’Orleans accompagnano Nello Musumeci mentre raggiunge la sede della Regione, subito dopo essere stato proclamato dalla commissione elettorale presso la Corte d’appello di Palermo. Con Musumeci c’era il figlio Salvo e la nipotina Rita. L’altro figlio Giorgio è rimasto a Roma per impegni, mentre “Beppe – ha detto Musumeci alzando lo sguardo al cielo – ci segue dall’alto” parlando dell’altro figlio tragicamente scomparso.

Nella sala Alessi c’erano molti esponenti politici della maggioranza, ma anche dirigenti della Regione. Alla fine della cerimonia, fuori dalla sala si udivano urla di gioia. In sala degli specchi anche il deputato Tony Rizzotto. Un brindisi della sala degli specchi ha chiuso il primo giorno di Musumeci a Palazzo da presidente della Regione.