È già polemica per il Gay Pride nazionale che si terrà a Palermo nella prossima primavera. Oggetto del contendere è la decisione del Consiglio comunale di stanziare, attraverso l’assestamento di bilancio, 10 mila euro per l’organizzazione dell’evento. La scelta di Palazzo delle Aquile non è affatto piaciuta a Giovane Italia, movimento giovanile del Popolo della Libertà, che ha lanciato una campagna contro il provvedimento del Comune.

L’iniziativa di sensibilizzazione di Giovane Italia è iniziata con un manifesto sul web, sul quale è riportata la scritta: “Palermo in ginocchio per la crisi e il Consiglio comunale regala 10 mila euro a Gay Pride. Vergogna! Soldi alle famiglie in difficoltà, non alle sfilate gay!”.

“E’ una scelta vergognosa – dichiara Davide Gentile, presidente provinciale di Giovane Italia e capogruppo del Pdl all’Ottava Circoscrizione – quella del Consiglio comunale di regalare ben 10 mila euro al Gay Pride, una vera e propria manifestazione politica in quanto volta all’approvazione di nuove leggi regionali e nazionali. Nessun’altra iniziativa simile in città viene finanziata, non capiamo perché questa disparità”.

“Questo finanziamento, in un periodo nel quale le casse del comune sono quasi vuote – continua Gentile – è un offesa all’intera città, dove non si trovano i soldi per le più elementari manutenzioni, le iniziative culturali e la promozione del turismo. Quei 10 mila euro dovrebbero essere spesi per Palermo e le sue famiglie in difficoltà, non certo per una sfilata gay che non trova il favore di tutta la cittadinanza. Attraverso la nostra campagna – conclude il capogruppo Pdl all’Ottava Circoscrizione – i palermitani sapranno nomi e cognomi dei consiglieri comunali che spendono i nostri soldi in questa maniera dissennata”.

Nota curiosa è che l’assestamento di bilancio ha trovato soddisfatte maggioranza e opposizione compreso il Pdl, partito di riferimento di Giovane Italia.

In Italia il Gay Pride non era mai arrivato così a Sud. La candidatura del capoluogo siciliano, che raccoglierà il testimone di Bologna, era stata lanciata alcuni mesi fa dal Comitato Palermo Pride, ed era stata fatta propria dal sindaco, Leoluca Orlando, e dalla giunta al termine della parata dell’orgoglio omosessuale tenuta nel capoluogo siciliano quest’anno.