Prosegue la protesta degli studenti a Palermo. L’Udu – Unione degli Universitari e la Rete degli studenti medi scendono in piazza, in occasione dello sciopero della scuola indetto dalla Flc-Cgil, per manifestare, con un corteo che si muoverà alle 9 da piazza Vittorio Veneto.

Gli studenti, viene spiegato in una nota congiunta delle due organizzazioni studentesche – il loro dissenso nei confronti di un modo di fare politica che non tende alla crescita sociale bensì all’adempimento di obblighi contratti con chi oggi si pone al di sopra degli interessi statali.

Dopo il 14 e il 17 novembre, gli studenti universitari e medi sono nuovamente in piazza insieme ai docenti e ai lavoratori della scuola perché ritengono che tutto il mondo legato all’istruzione e alla formazione sia sotto attacco.

“E’ ormai chiaro – si legge ancora  -  che la spesa pubblica viene considerata come il male da evitare ma anziché cercare alternative per rilanciare la crescita sociale, e non soltanto economica, del nostro paese si preferisce tagliare tutto quello che è possibile tagliare affinché possano essere rispettati gli interessi dei grossi privati bancari e finanziari. Il risultato di queste politiche provoca un impoverimento culturale e formativo della società e non  fa altro che allontanare sempre più i giovani dai luoghi di studio e di dibattito”.

Alla base della proteste studentesche la mancanza di investimenti strategici che mettano in primo piano, oltre alla formazione, anche i settori trainanti dell’economia: turismo, beni culturali ed energie rinnovabili.

“Per stimolare e chiedere ad alta voce una risposta concreta su questi temi – conclude la nota congiunta –  portiamo in piazza in maniera pacifica le nostre rivendicazioni e le nostre proposte al governo nazionale e a quello regionale, senza violenza ma con tanta determinazione perché siamo convinti che qualsiasi governo debba preoccuparsi del futuro dei suoi cittadini e non dei conti in banca dei suoi creditori”.