“Il ruolo dei cereali nella sindrome metabolica”: è il titolo del convegno che si terrà a Palermo tra venerdì e sabato 15 e 16 settembre, a cura di Slow Food Palermo presso l’Astoria Palace.

Una due giorni dedicata ai grani siciliani, che segue l’incontro tenutosi lo scorso 9 agosto presso la Sala delle Carrozze di Villa Niscemi, sede del Comune di Palermo, a cura della condotta Slow Food.

Un momento di confronto sul progetto “Il Pane di Palermo” che ha visto la partecipazione, tra gli altri, di Natale Spinnato in rappresentanza dell’Associazione Panificatori, di Marianna La Barbera e Carlo Bonaccorso della Confederazione Italiana Esercenti Commercianti e di panificatori e ristoratori cittadini.

“In occasione dell’incontro svoltosi ad agosto – spiega Mario Indovina, fiduciario della condotta Slow Food di Palermo – abbiamo illustrato le potenzialità e le finalità del progetto, congiuntamente alla possibilità di individuare una filiera che possa riprodurre il pane palermitano di una volta, sia nella trasformazione degli ingredienti che nella creazione delle forme tradizionali”.

La CIDEC di Palermo, presieduta da Salvatore Bivona, ha già comunicato di volere coinvolgere i propri iscritti panificatori, circo 180 tra la città e la provincia, e di aderire al progetto.

“Le farine siciliane – spiega Giuseppe Russo, ricercatore del consorzio di ricerca “Giampietro Ballatore” di Caltagirone (Ct) – sono prive di sostanze tossiche, pertanto sono di ottima qualità: il 50% di esse, inoltre, non viene utilizzato a causa della mancanza di centri di trasformazione, anche in considerazione delle numerose chiusure di pastifici industriali nell’isola”.