51 arresti. Questo il risultato di una vasta operazione, denominata “Easy Driver”, condotta dagli uomini della squadra mobile della Questura di Palermo.

Sono responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione e falsità ideologica nell’ambito di un giro di patenti facili.

Indagati alcuni funzionari pubblici della Motorizzazione Civile e titolari di autoscuole e di agenzie disbrigo pratiche di Palermo e della provincia.

Il provvedimento, che prevede la misura della custodia cautelare in carcere a carico di 10 persone e gli arresti domiciliari per altre 41, è stato firmato dal gip del Tribunale di Palermo, Piergiorgio Morosini su richiesta del pm Amelia Luise e dal Procuratore aggiunto Leonardo Agueci.

Si tratta della più vasta operazione di contrasto alla corruzione nell’ambito della pubblica amministrazione condotta negli ultimi anni nel territorio palermitano, sia per estensione degli accertamenti e per l‘entità delle tangenti che per il numero delle
persone coinvolte.

L’indagine ha preso il via tre anni fa quando alcuni esposti anonimi avevano segnalato irregolarità che sarebbero state commesse da pubblici funzionari della Motorizzazione Civile di Palermo per facilitare l’ottenimento della patente di guida e di pratiche automobilistiche in genere presentate da titolari di autoscuole complici.

Alcuni indagati sono stati ripresi mentre consegnavano la ”mazzetta” ai pubblici ufficiali. Ad alcuni titolari di autoscuole e di agenzie di disbrigo pratiche sarà, inoltre, notificata la misura cautelare interdittiva della revoca dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività per un anno. (Fonte: Adnkronos).