Così il consigliere comunale Maurizio Pellegrino

Pellegrino: "Corruzione diffusa negli uffici comunali"

di Markez
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25 novembre 2011 - L’arresto dei tre dipendenti del Comune di Palermo dello sportello unico per le Attività Produttive (Suap), che arriva dopo alcuni giorni di quello di un alto dirigente dell’Urbanistica, lascia intravedere un sistema di corruzione diffusa all’interno degli uffici comunali”.

Lo dice il consigliere comunale Pd Maurizio Pellegrino commentando la notizia degli arresti dei cinque dipendenti del comune di Palermo finiti in manette per un giro di mazzette. 

”Quegli Uffici, - aggiunge –  nati per semplificare il rapporto tra il Comune e i cittadini, sono ‘ostici’ per le persone oneste e diventano immediatamente disponibili per chi trova la strada giusta, molto spesso occultata dietro il paravento di studi professionali”.


In questi giorni la commissione urbanistica si sta occupando di un’altra delicata vicenda nella quale emergono responsabilità proprio di quello sportello unico anche sulle autorizzazioni per l’insediamento di Forum, dove si sarebbero commesse delle irregolarità che hanno già portato alla chiusura del Ristorante ‘Fratelli La Bufala’ e di altre strutture commerciali e nella quale emergerebbero comportamenti oscuri e omissioni che hanno consentito l’apertura di quelle grandi strutture di ristorazione senza che gli edifici che le ospitavano avessero le necessarie certificazioni.

“Lo sportello unico per le Attività produttive – continua Pellegrino –  è uno snodo chiave nel rapporto fra i cittadini e gli imprenditori grandi e piccoli e uno dei primi atti della giunta Cammarata fu quello di rimuovere il dirigente capace e onesto che l’aveva inventato e costruito per mettere al suo posto i personaggi sotto la disattenzione dei quali sono avvenuti i fatti di oggi”.

”La rotazione periodica – conclude – di tutti i capi degli Uffici, la responsabilità oggettiva di chi dovrebbe dirigere e vigilare con l’immediata rimozione dei dirigenti quando emergono storie quali quella odierna, sono le misure che l’amministrazione deve adottare per evitare che si possa anche lontanamente pensare che corrotti e imbroglioni abbiano coperture politiche da chi sta molto piu’ in alto”.

2 commenti a "Pellegrino: “Corruzione diffusa negli uffici comunali”"

  • carlo scrive: 26 novembre 2011 17:11

    AGGIUNGO CHE DAL DIRETTORE GENERALE A SCENDERE FINO AL CONSIGLIO COMUNALE NON VUOLE VOLUTAMENTE FARE UNA ROTAZIONE DI MASSA DEL PERSONALE PREVISTO PERALTRO OBBLIGATORIAMENTE DALLA LEGGE E DAL CODICE ANTIMAFIA CHE IN ALCUNI SETTORI E SERVIZI SONO RACCOMANDATI DALLA POLITICA E LASCIATI INCANCRENIRE SEMPRE NEI SOLITI UFFICI PER AHHI A FARE SEMPRE COME SE FOSSE CASA LORO I SOLITI AFFARI E QUESTO I DIRIGENTI E GLI ALTI BUROCRATI DEL COMUNE LO SANNO TUTTI. INOLTRE COME SI SPIEGA CHE LòE PRTATICHE DI CONCESSIONE CHE SONO DI ESCUSIVA COMPETENZA DEL DIRIGENTE PER IL RILASCIO SONO STATE GESTITE PER ANNI DA USCIERI E GEOMETRI? E IL DIRIGENTE DOV’ERA E COSA SAPEVA?

  • carlo scrive: 26 novembre 2011 17:11

    i vigili urbani di palermo andrebbero indagati anche per il comportamento intimidatorio arrogante e minaccioso che ogni giorno assumono con i cittadini palermitani e sentendosi rambo della citta’. Chissa’ se il comandante DI PERI sa del comportamento della gran parte dei suoi vigili e purtroppo non denunciato dai cittadini palermitani

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