Potrà riaprire a breve il punto nascite dell’ospedale madonna dell’Alto di Petralia. Al termine di un lungo confronto oggi a Roma fra l’assessore regionale della Salute Baldo Gucciardi con i tecnici del Ministero della Salute guidati dal direttore generale della programmazione sanitaria Renato Botti, il Ministero ha annunciato una nuova proroga per la struttura chiusa dal 31 dicembre.

L’incontro, durato circa due ore e mezzo, ha visto la presenza, in due diversi episodi, anche del Ministro Beatrice Lorenzin. Insieme all’assessore Gucciardi a sostenere le ragioni del comprensorio delle Madonie c’erano i sindaci di Petralia Santo Inguaggiato, di Alimena Alvise Stracci e il vice sindaco di Castellana sicula Vincenzo Lapunzina.

Gucciardi e i sindaci hanno rappresentato le difficoltà delle mamme madonite a raggiungere termini Imerese denunciando l’assenza dei ambulanze adeguate e di una pista per elisoccorso riscaldata che consenta i voli in sicurezza in caso di neve.

Dal Ministero è stato sottolineato come i 500 parti l’anno siano una condizione indispensabile per mantenere il punto nascite in sicurezza ma alla luce di questi dati e dell’impegno assunto alla regione a dotare l’ospedale di personale e percorsi nascita tali da garantire una apertura 24 h su 24 del servizio, il ministero ha dato il suo via libera.

Per riaprire, però, sarà necessario prima adottare tutte le prescrizioni ministeriali, dotare la struttura di personale infermieristico e ostetrico sufficiente e delle necessarie apparecchiature e garantire l’efficienza 24h su 24.

L’assessore Gucciardi dovrà velocemente avviare la commissione regionale per il percorso nascite e dotare la struttura. solo dopo si effettueranno nuove verifiche e il Ministero si pronuncerà sulla riapertura. si tratterà, comunque, ancora una volta di un atto a termine. Per mantenere il servizio l’ospedale Madonna dell’alto dovrà comunque raggiungere i 500 parti o quantomeno i 500 interventi neonatali annui nel periodo di osservazione.