“Il mancato salvataggio dei precari siciliani? Una ritorsione contro la Sicilia per la pioggia dei ‘No’ al referendum” . Lo sostiene il deputato M5S all’Ars, Sergio Tancredi, secondo il quale la fiducia messa ieri al Senato, che di fatto ha tagliato l‘emendamento salva-precari storici siciliani, sarebbe una sorta di vendetta del governo nei confronti della Sicilia che ha sonoramente bocciato la riforma costituzionale con oltre il 70 per cento di No al referendum di domenica scorsa.

“Non ci sono – afferma Tancredi – altre chiavi di lettura. Cosa sarebbe cambiato, infatti, se le dimissioni di Renzi fossero giunte dopo il passaggio completo al Senato, con la discussione delle norme rimandate dalla stessa maggioranza all’esame dell’aula di palazzo Madama? Cosa avrebbe cambiato una sola settimana? La verità è che questa è l’ennesima vendetta contro migliaia di lavoratori e contro la Sicilia”.

“Il rinvio delle norme al Senato – continua il deputato – era stato architettato dalla maggioranza per mettere pressione e per indurre ad appoggiare la linea del governo sul referendum di domenica scorsa. Ora migliaia di siciliani che aspettavano le norme nazionali sono stati cacciati nella più cupa disperazione, e in grande difficoltà sono stati messi gli enti locali dai quali essi dipendono, che saranno costretti, con tutta probabilità, a tagliare servizi essenziali”.