La direzione generale del ministero della Salute promuove l’assessorato alla Salute della Regione Siciliana sull’avvio della sperimentazione del Piano Strategico per la ricerca, innovazione e internazionalizzazione “Scienze della vita verso il brand Life Science” che, coerentemente con la Strategia Intelligente per l’Innovazione, avvia la formazione di specifici HUB Tecnologici policentrici ed interconnessi, per le Biotecnologie, la Salute e le Scienze della Vita nei quali tutti gli enti di ricerca ed innovazione, le Pmi, i distretti tecnologici, le Università e tutta l’area della Sanità potranno incontrarsi, progettare azioni congiunte per incrementare l’accesso a fondi comunitari e stimolarsi reciprocamente elaborando strategie funzionali al posizionamento della Sicilia sul panorama internazionale.

Una Rete di Alta Tecnologia, incentrata su quelle traiettorie d’innovazione che mirano a modificare il sistema Sanità proiettandolo verso il modello delle LIFE Science (Active & Healthy Ageing: Tecnologie per l’Invecchiamento Attivo e l’Assistenza Domiciliare, Oncogenomica e terapie di precisione, E-health, diagnostica avanzata, medical devices e mini invasività; Medicina rigenerativa, predittiva e medicina di precisione Biotecnologie, bioinformatica e sviluppo farmaceutico; Nutraceutica, nutrigenomica) e che fungerà da moltiplicatore dei percorsi di sviluppo supportando anche la trasformazione di Tecnologie Abilitanti in effettive tecnologie industriali, traducendo il linguaggio della scienza in linguaggio industriale, e sviluppando percorsi di crescita e di innovazione, il più possibile legati alle prospettive di cambiamento degli scenari di mercato e delle sfide della società.

L’Assessorato, in collaborazione con il ministero della Salute, ha avviato pertanto la sperimentazione specifici progetti, partendo dalla selezione di Aree Specialistiche – Pilota, distribuite su aree territoriali e su Aziende Sanitarie -Pilota ( coerenti con la nuova rete ospedaliera – DM 70 del 2015). Ciascun progetto finanziato è stato elaborato “dal basso” secondo la logica del bottom up, poggia su un network consolidato e sempre aperto, sia a livello locale che internazionale e mira a migliorare l’intero sistema sanitario attraverso la leva dell’innovazione e soprattutto l’accesso a nuovi spazi ed opportunità per la ricerca made in Sicily. Sul territorio regionale è stata avviata, in parallelo alla nuova rete ospedaliera anche la rete per l’innovazione attraverso l’attivazione di:

– Polo Tecnologico regionale per le Neuroscienze;
– -Polo Tecnologico per le Biotecnologie in Oncologia, per la Medicina di precisione e la medicina Rigenerativa;
– Polo Tecnologico ed Addiction Center per la ricerca e l’innovazione sulle nuove Dipendenze ( GIOCO D’AZZARDO E DIPENDENZA DA FARMACI AD ESEMPIO)
– Polo Tecnologico Pediatrico
– Polo tecnologico per la Chirurgia Robotica
– HUB per L’innovazione Tecnologica e la sperimentazione del modello Ospedali in rete per intensità di cura;
– HUB Tecnologico per la Procreazione medicalmente assistita
– Progetto pilota regionale per la ricerca e l’innovazione sulla SEPSI

“L’assessorato – afferma l’assessore alla Salute Baldo Gucciardi – ha elaborato un piano strategico mirato ad innescare processi funzionali alla promozione reale della ricerca, dell’innovazione e del miglioramento della qualità dell’offerta sanitaria. Un piano che mira all’accesso ai fondi che già sono desit della Sicilia ma che per l’accesso necessitano secondo le regole dei Fondi stessi, di apposite strategie. Questa è la direzione verso la quale ho lavorato e che consentirà alla Sanità nei prossimi anni di poter usufruire dei fondi europei per la Ricerca, l’innovazione, l’internazionalizzazione ed anche per l’Efficientamento Energetico e la ristrutturazione degli edifici”
In particolare, il Ministero sottolinea due punti: il corretto e mirato utilizzo delle risorse da parte della Sicilia su questo progetto e indica il processo avviato dall’assessorato alla Salute come modello efficiente di gestione delle risorse economiche per un’offerta sanitaria più qualificata.

“Il ministero – scrive il direttore generale Giovanni Leonardi – non può che prendere atto con soddisfazione del processo avviato dalla Regione Siciliana in stretta sinergia con questa direzione generale. La Strategia Nazionale di Specializzazione Intelligente (S.N.S.l.), infatti, ha come finalità di indirizzare le risorse verso progetti di sviluppo. Ciò è particolarmente vero nel settore della ricerca, dove è in atto un processo finalizzato alla valorizzazione dei risultati attraverso la creazione di sinergie tra mondo scientifico e mondo della produzione”.
“La scelta di convogliare – continua la nota del ministero della Salute – su pochi progetti innovativi i finanziamenti a disposizione dell’assessorato costituisce modello di efficiente gestione risorse economiche, pone le basi per una più qualificata offerta sanitaria e costituisce occasione di sviluppo economico per il territorio.
Il ministero della Salute ha attivamente seguito il processo, sviluppando una collaborazione sinergica i cui primi effetti sono già riscontrabili, in particolar modo nelle sperimentazioni relative all’oncologia e alle neuroscienze”.
L’elaborazione di una programmazione di ampio respiro, dunque, ha già consentito alla Regione Siciliana di convogliare risorse nazionali verso obiettivi regionali.

“La direzione generale del ministero – conclude la nota – continuerà ad assicurare la propria collaborazione per far sì che le priorità fissate dalla Regione possano costituire punto fermo dei futuri processi di implementazione della Strategia Nazionale di Specializzazione Intelligente”.