Povertà, diritto allo studio, trasparenza e obbligo di dichiarare aderenza alla massoneria e norme per regolare rapporti fra eletti ed elettori. Sono i quattro disegni di legge presentati all’Ars. Il primo a depositare proposte per nuove norme è stato Claudio Fava unico deputato della Sinistra che segna, così, l’apertura della nuova assemblea anche se ancora non formalmente insediata visto che la prima seduta si terrà soltanto venerdì prossimo.

Dei quattro disegni di legge uno è di iniziativa popolare ed è stato sposato dal neo deputato regionale, quello per la lotta alla povertà. Il secondo disegno di legge, quello sul diritto allo studio, in realtà, affronta il medesimo argomento che la maggioranza eletta aveva messo nel proprio programma su idea e suggerimento dell’assessore Lagalla.

Gli altri due disegni di legge affrontano, invece, temi che sono solo parzialmente di competenza della Regione ma tentano di dare norme organiche anche per evitare incomprensioni come accaduto proprio in questa consultazione elettorale fra norme nazionali e regionali.

“Credo che anche la maggioranza debba impegnarsi ed abbia l’obbligo morale di lavorare ad una legge sul diritto allo studio e al contrasto alla fuga di cervelli – dice Claudio Fava -. Non credo che ci possano essere dubbi su questo. Lo stesso vorrei dire sulla lotta alla povertà che è patrimonio di tutti. La Sicilia è la regione più diseguale d’Italia penso che su questo possiamo confluire tutti dalla maggioranza ai 5 Stelle. E’ un tema che ci riguarda tutti ed è una legge di iniziativa popolare”.

Un po’ diversa la vicenda che riguarda l’obbligo di dichiarare l’eventuale adesione a logge massoniche “Anche qui io credo che l’elettore abbia diritto a sapere chi aderisce a queste Logge sia pure nella libertà di adesione. Penso inoltre – conclude Fava -, che sia utile a tutti una Commissione antimafia più operativa e utile”.

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