Il modello Palermo avrebbe funzionato con un candidato dal nome, dal curriculum e dal peso specifico di Pietro Grasso. senza di lui il modello palermo non può funzionare fuori dal capoluogo siciliano.

E’ quello che diranno lunedì al tavolo convocato da Leoluca Orlando con gli alleati parlando di elezioni regionali, i rappresentanti di ‘sinistra siciliana’ la nuova formazione che nasce dalla fusione di ‘sinistra Comune (la lista ampliata di Sinistra Italiana a Palermo) e Mdp art 1 ovvero gli ex Pd che sono usciti dal partito retto da Renzi.

Non sarà un incontro semplice e in discesa e non funzionerà il tentativo di orlando e di parte del Pd (non renziano) di presentarsi a quell’incontro a giochi già fatti proponendo un nome che non si può rifiutare. Al vertice orlandiano peseranno tante cose a iniziare, probabilmente, dalle scelte fatte subito dopo le elezioni che hanno lasciato l’amaro in bocca alla sinistra beffata dall’assenza di assessori in giunta comunale. Quasi una ‘bestemmia politica’ quella di Orlando che nella precedente legislatura aveva dato ben due posti alle donne e agli uomini di sinistra quasi inesistenti in consiglio e dunque poco rilevanti ella maggioranza. oggi che hanno messo a frutto frutto questo diventando un partito rilevante si ritrovano senza rappresentanza in giunta.

Si parlerà di Palermo lunedì’ non di regionali e questo sarà un elemento di discussione anche se non di lite, ma il passaggio sulle elezioni regionali è inevitabile dopo la fuga di notizie di ieri e il balzo in  avanti verso una candidatura di Caterina Chinnici.

Ma pur non avendo nulla da dire sulla persona Caterina Chinnici da sinistra non hanno intenzione di prendere per buona una simile candidatura. Contrariamente alle idee orlandiane su Chinnici non confluirebbero i voti di sinistra siciliana. Il messaggio della sinistra a Orlando sarà chiaro: ‘Nessuno ha dimenticato che la Chinnici era assessore con Lombardo e dunque non può essere considerata una candidatura in discontinuità’.

E, in fondo, neanche al centro sembrano aver ben digerito questa fuga in avanti. insomma bocce ferme ancora una volta e nessuna idea se non il atto che il ‘modello Palermo’ non può andare oltre alla città di Palermo.

Tramonta, quindi, la sfida in rosa destra/sinistra ovvero Cittadini/Chinnici visto che anche dal lato opposto della barricata l’idea Cittadini sembra già sul viale del tramonto con il no di Falcone ad un ‘papa straniero’ e la chiara indicazione. “il candidato sia di Forza Italia altrimenti c’è già Musumeci”

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