“L’incontro con il segretario regionale del Pd Fausto Raciti è stato positivo. Viene riconosciuta la necessità di
costruire una area politica omogenea e coerente che, sul modello Palermo, realizzi una alleanza larga, vincente e convincente”.

A parlare è Nicola D’Agostino, segretario regionale di Sicilia Futura e deputato dell’Assemblea regionale siciliana. Inizia proprio dalla formazione politica che fa capo a Totò Cardinale il giro di consultazioni del segretario Pd Fausto Raciti che ha avuto, sabato, il mandato dal partito proprio alla formazione della coalizione.

La prima, dunque, è una tappa sicura, si gioca in casa coni principali alleati del Pd renziano

“Per Sicilia Futura appare ineludibile il tema della discontinuità programmatica con l’attuale governo regionale – continua D’Agostino mettendo nero su bianco il  no all’appoggio ad una candidatura Crocetta e sancendo, dunque,m la spaccatura inevitabile fra la sinistra alleata del Pd e l’altra sinistra –  stabilendo le nuove priorità per la Sicilia. Certamente le questioni legate all’efficienza e alla meritocrazia nella burocrazia regionale, allo sblocco dei
concorsi nella Sanità, alla soluzione dei disagi patiti dai disabili gravi, ma in maniera particolare si richiede una rivoluzione nella gestione dei fondi extra regionali da investire nelle imprese produttive con il sistema trasparente del credito di imposta”.

Poi lancia l’idea della cabina di regia per il programma e, forse, anche per scegliere il candidato “È necessario che la gestione del percorso sia affidato ad un nucleo operativo autorevole e ristretto, con regole chiare e condivise, che individui i criteri per le candidature, con massima priorità per quella del futuro candidato alla Presidenza della Regione”.

Oggi, intanti, Raciti vola a Roma per discutere tanto col Pd nazionale quanto con altri alleati ma riportando la questione ad alleanze stabilite a Roma. In settimana gli altri incontri e, solo alla fine, l’incontro con il governatore Rosario Crocetta. Probabilmente la prossima settimana si avrà una idea più precisa, si spera, almeno di coalizione.

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