Alle 8,00 in punto i seggi sono stati riaperti. Tagliati i sigilli sotto gli occhid elle fporze dell’ordine i presidenti di seggio hanni ripreso possesso delle aule e adesso procedono alla riapertura delle urne con le schede votate.

Inizia lo spoglio che dovrà portarci i dati reali che potranno confermare o smentire il risltato deli exit poll. Per avere voti validi e concreti e soprattutto definitivi andrà via probabilmente tutta la giornata ma giò fra un paio d’ore le proiezioni sulla base dei primid ati reali daranno una idea abbastanza precisa.

Se queste poroiezioni a dato ‘puntuale’ confermeranno gli exit poll potrà cominciarsi a parlare di giochi fatti.

In gioco ci sono, almeno così sembra, due diverse partite. Una fra Nello Musumeci e Giancarlo Cancelleri per eleggere il presidente della Regione e il capo dell’opposizione per i prossimi cinque anni. C’è poi una seconda partita che si gioca tutta a sinistra. Quella fra Fabrizio Micari candidato del centrosinistra e Claudio Fava candidato della sinistra.

La confitta per il centrosinistra appare chiara ed è stata ammessa. Bisogna, però, dal punto di vista dei pattiti della coalizione, tenere lontano Fava per evitare che la batosta, già pesante, diventi una vera e prorpoia debacle. Cosa questa che, secondo gli exit poll, sarebbe riusciti. E’ un premio di consolazione ma tutto sommato meglio che straperdere.

Gli exit poll, poi, sui partiti confermano la presenza di un significativo voto disgiunto a favore di Cancelleri, un movimento 5 stelle primo partito e Forza Italia secondo. denunciano una debacle della sinistra e in particolare il flop di Alternativa Popolare di Alfano (i dati dell’exit poll sui partiti)

L’unico vero partito vincitore di questa competizione è, ancora, l’astensionismo. L’affluenza alle urne, infatti, scende addirittutra al di sotto del previsto 49% calcolato ai sondaggi e si ferma sotto il 47

Parla da vincitore Gianfranco Miccichè, ammettono la sconfitta a sinistra con parole che sembrano annunciare una resa dei conti interna.