
3 novembre 2011 - Guardare oltre la crisi per cercare soluzioni. Un programma di intenti che appartiene al mondo imprenditoriale quanto alla società civile. Dal 7 al 12 novembre, a Palermo si terrà la IV edizione de “Le Giornate dell’Economia del Mezzogiorno”, organizzate dalla Fondazione Curella e dal Diste Consulting.
“Felicità oltre il declino. Re-immaginare lo sviluppo” è la frase scelta quest’anno per la manifestazione che chiama a raccolta nel capoluogo siciliano economisti, politici, amministratori, esponenti del mondo imprenditoriale e sindacale che si incontreranno per osservare punti di forza e di debolezza del nostro territorio, alla ricerca di idee innovative che possano permetterci di guardare al futuro con maggiore ottimismo.
“La gente – dichiara Pietro Busetta, presidente della Fondazione Curella, intervenuto stamane alla conferenza stampa di presentazione della rassegna tenutasi a Palazzo Comitini – vuole capire ed avere risposte, soprattutto a seguito della caduta di alcune certezze. Quanto avvenuto in Europa ultimamente, ci ha svelato che il vecchio continente non è unito né ricco. I titoli dei giornali ce lo confermano. Dobbiamo trovare nuovi valori della felicità. Perché se intendiamo per felicità quella che prevede un arricchimento continuo, una crescita del PIL prodotto, un consumismo esasperato, una sempre maggiore quantità di beni e servizi, allora probabilmente non potremo più raggingerla”.
Sono trenta gli incontri previsti nell’ambito de Le Giornate dell’economia del Mezzogiorno, che prenderanno il via ufficialmente lunedì 7 novembre alle 17 a Villa Malfitano con un convegno dedicato proprio allo slogan che accompagna quest’anno la kermesse. Martedì 8 novembre studiosi ed economisti si confronteranno, a Palazzo dei Normanni, sul mercato del credito. Tra i partecipanti, anche Fabrizio Guelpa, del Servizio Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo che presenterà i risultati della ricerca realizzata in collaborazione con SRM – Studi e Ricerche per il Mezzogiorno – sul grado di apertura internazionale delle regioni italiane.
Mercoledì 9 novembre, una giornata ricca di appuntamenti. Presso la sede Isida di Palermo, il convegno su “Beni culturali, turismo e trasporti. Una visione sistemica per la crescita del territorio”, un’occasione per riflettere sul futuro del turismo, soprattutto culturale, nella nostra Isola, dopo l’emanazione del decreto che istituisce in Sicilia 26 distretti turistici. Tra i partecipanti, Giovanni Puglisi, presidente Isida e l’assessore regionale ai Beni Culturali e all’Identità Siciliana, Sebastiano Missineo. A Palazzo Comitini, la presentazione del volume “Questioni urbane del Mezzogiorno”, curato dal geografo Vittorio Amato, per comprendere in che modo le tre metropoli siciliane possano innescare processi virtuosi di sviluppo. All’Agenzia delle Entrate, l’incontro organizzato da Cgil, Cisl e Uil dal titolo provocatorio: “Meno tasse per chi paga: Sindacati vs Evasori”. Alla Confcommercio del capoluogo siciliano, il convegno “Turismo: ancora un’occasione da non perdere?”
Di calo del mercato del turismo ha parlato in conferenza stampa Nicolò Farruggio, presidente di Federalberghi Palermo. “Quasi il 40% delle persone impiegate nel turismo – ha detto – sono adesso senza un’occupazione. C’è qualcosa che non va. Dovremmo fare turismo in maniera legale ed etica. Perché non pensare poi, al brand “Palermo” da commercializzare nel mondo?”
Per giovedì 10 novembre sono previsti il Forum delle Università del Mezzogiorno, il convegno organizzato dalla Svimez sulle emergenze desumibili dopo la pubblicazione del Rapporto 2011. Intervengono Ettore Artioli, consigliere Svimez e Gaetano Armao, assessore regionale all’Economia. A Palazzo dei Normanni, il forum “Impresa, sviluppo e legalità nel Mezzogiorno”, che vedrà la partecipazione di Ivanhoe Lo Bello, presidente di Confindustria Sicilia e Giuseppe Pignatone, Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria.
“Dobbiamo guardare al futuro con occhi diversi – è l’invito di Giovanni Avanti, presidente della Provincia Regionale di Palermo – per reimpostare un nuovo modello di sviluppo. In quest’ottica e con una razionalizzazione della spesa complessiva e delle risorse esistenti, potremo lavorare per superare le attuali difficoltà”.
Il riequilibrio nel sistema del fisco è il tema portato avanti dai sindacati in occasione della rassegna. “L’esportazione all’estero va bene – fa notare Claudio Barone della Uil – ma le aziende che producono per il mercato interno sono sull’orlo del fallimento. Non combatteremo mai l’evasione fiscale dicendo che è bello pagare le tasse, né con uno spot istituzionale. Serve un intervento concreto per eliminare il dislivello tra chi non paga affatto e chi invece lo fa versando all’erario cifre da capogiro. La pressione fiscale deve essere riequilibrata e diminuita”.
Venerdì 11 novembre, il dibattito sull’economia meridionale moderato da David Lane, corrispondente di “The Economist” ed il convegno su “Lo sport quel tesoro nascosto”, che richiama l’attenzione di giovani e imprenditori che vedono nell’attività agonistica un interessante motore economico per la regione.
Ancora venerdì, la tavola rotonda organizzata da Ance Palermo sulla riqualificazione delle città e la presentazione del libro “Le riforme a costo zero” di Tito Boeri e Pietro Garibaldi. Non ci sono soldi per le riforme, e allora, è tutto destinato a rimanere così com’è? Su questo e molto altro ci si interrogherà.
Il 12 novembre, in occasione della giornata conclusiva, il 25° Osservatorio Congiunturale, appuntamento fisso per gli studiosi e gli amministratori che si occupano di sviluppo ed economia. Tra i partecipanti, anche Enrico Giovannini, presidente dell’Istat e Andrea Boltho, economista dell’Università di Oxford.
Le Giornate dell’Economia 2011 hanno ricevuto il patrocinio del Minsietro dello Sviluppo Economico.
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Bellissima Azione finalmente mi sento di approvare quello che hanno fatto quelli di Casapound, ovviamente come per la vi...
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Lumia ha chiesto e ottenuto le dimissioni di Lombardo. Basta con questa storia di Lombardo. Il Partito democratico ha so...
Se il Sindaco Orlando inizia così allora non abbiamo capito proprio niente. La maggior parte della gente che lo ha vot...
Parole pienamente condivisibili. Quello che non capisco è perchè l'on.Lumia continua ad appoggiare il governo Lombardo...
In questo strano Paese la Storia quasi mai insegna. In Italia, più di ogni altra cosa, é necessario un salto culturale...
non capisco il perchè la digos di Palermo ogni volta che deve venire il presidente deve vietare qualsiasi manifesto o p...
Un fatto é: Abbiamo debiti e dobbiamo pagarli. Mi astengo di altri commenti (Ma sono da capire con "fumetti simbolici...
Mxxxxa; e io che ho preso 37 voti alla riunione di condominio per eleggere l'amministratore? C'è un posto per me in que...
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