Il gup Fabrizio Molinari ha rinviato a giudizio Anna Rosa Corsello, ex dirigente della Regione siciliana, accusata di peculato per aver autorizzato 11 milioni di euro extra-budget a favore degli enti della formazione professionale, assieme a Patrizia Monterosso, segretario generale della Regione, assistita dagli avvocati Nino Caleca e Roberto Mangano, che ha scelto il rito abbreviato che inizierà l’11 maggio.

Mentre Corsello, assistita dall’avvocato Salvatore Modica, ha scelto l’ordinario che prenderà il via davanti alla terza sezione del Tribunale il 5 giugno. Caleca e Mangano hanno presentato oggi un parere dell’avvocatura dello Stato che consiglia alla Regione di non costituirsi parte civile al processo perché “gli atti del segretario regionale sono legittimi”.

Proprio per questo Monterosso ha deciso di farsi processare con gli elementi fin qui raccolti dai pm.

L’indagine riguarda gli extra-budget e cioè delle somme concesse agli enti di formazione professionale in aggiunta a quelle previste inizialmente dal Piano dell’offerta formativa regionale. Quelle “integrazioni”, però, ha sottolineato la Corte dei conti che ha deciso per le condanne, erano illegittime.