Le isole minori siciliane restano “a piedi”. Non è uno scherzo ma un provvedimento che decreta lo stop del servizio  delle navi Ro.Ro della società “Traghetti delle Isole”. Il prossimo 7 luglio i servizi di collegamento con la Sicilia verranno sospesi. Il sindaco di Favignana Lucio Antinoro lancia l’allarme e indice una guerra contro il Governo siciliano: “Dalla prossima settimana avvieremo un’iniziativa per coinvolgere la popolazione e il sindaco di Ustica Aldo Messina. Pensiamo ad un’azione legale contro la Regione per interruzione si servizio pubblico”.

La questione riguarda anche la sostituzione delle navi come la Zeus che fa capo alla compagnia “Traghetti delle Isole” con quelli della Siremar. La differenza sta nel fatto che mentre le imbarcazioni della Siremar sono predisposte per il trasporto solo di passeggeri, quelli della “traghetti delle Isole” sono le “uniche imbarcazioni che possono trasportare benzina  e bombole di gas” dichiara ancora Antinoro. Le navi sono anche autorizzate al trasporto di materiale ospedaliero e farmaceutico.

La notizia ha fatto il suo giro e molti, a detta dell’assessore provinciale Cettina Spataro, hanno gia cancellato le prenotazioni . L’assessore proprone la proroga del servizio per far si che il diritto alla mobilità non venga negato a nessuno.

Antinoro  attacca anche su un altro fronte contro la sospensione della corsa dell’Ustica Lines delle 22,40 con partenza da Trapani che escluderebbe le isole dai principali voli dell’aeroporto di Birgi.

Circa cento persone hanno manifestato ieri a Ustica contro i tagli ai collegamenti marittimi integrativi disposti dalla Regione siciliana e per denunciare l’inadeguatezza dei mezzi della Siremar, nave e aliscafo.

“La soppressione della linea Napoli-Ustica-Favignana-Trapani avrà causato, entro la fine della stagione turistica, un calo delle presenze stimabile del 30 per cento – scrive in una nota Frances Barraco, operatrice turistica e componente del movimento – L’interruzione, dal 28 luglio, della linea coperta dal traghettino Ro-Ro che trasporta i rifiuti e le merci pericolose, creerà ulteriori disagi, sia alla popolazione che ai turisti, perchè sia i rifiuti che le merci pericolose, a quel punto, avranno un solo mezzo per viaggiare, cioè la nave di linea Ustica-Palermo, L’Antonello da Messina, ormai vetusta. Si preannunciano altre mobilitazioni.

L.A.