Una denuncia
Sequestrati beni per 300mila euro
nel Palermitano
Avrebbero evaso le imposte per anni e cosi’ i militari del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Palermo hanno apposto i sigilli ai beni ed alle strutture di una societa’ operante nel settore della commercializzazione all’ingrosso di carni fresche e surgelate con sede a Misilmeri (PA), nonche’ a quelli del suo legale rappresentante, un 50enne originario del luogo, denunciato alla Procura di Termini Imerese per avere presentato a nome della societa’ dichiarazioni dei redditi non veritiere.
Nel corso dei controlli i finanzieri del Nucleo di polizia tributaria di Palermo hanno scoperto sette lavoratori in nero e altri tre irregolari, riuscendo successivamente a ricostruire, grazie alle ricevute extracontabili e ai file informatici acquisiti in sede di accesso presso i locali aziendali, la vendita in nero di carne dal magazzino di proprieta’ della societa’ per oltre 1,5 milioni di euro.
Cosi’ la societa’ e’ stata prima chiamata a pagare una sanzione amministrativa per piu’ di 80 mila euro per la mancata regolarizzazione dei lavoratori e poi, sulla base della ricostruzione del reale volume d’affari effettuata dalla Fiamme gialle, la Procura di Termini Imerese, ha richiesto ed ottenuto dal gip il sequestro per equivalente – finalizzato alla conseguente confisca – dei beni della societa’ e del suo legale rappresentante fino all’ammontare complessivo di 335 mila euro, pari alle imposte nel complesso evase dalla societa’ stessa.
In esecuzione della misura cautelare i finanzieri hanno posto i sigilli a quattro magazzini, tre terreni, tre camion, tre auto ed un motoveicolo, oltre a bloccare quote societarie di valore nominale pari a 50 mila euro nonche’ rapporti bancari con saldi attivi per un valore complessivo di oltre 100 mila euro.
L.A.



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