Il ventenne ghanese, fermato dalla polizia di Stato per aver sottoposto a torture, sevizie e stupri i migranti in Libia, si chiama Eric Ackom Sam. Su di lui, gli immigrati che lo hanno riconosciuto hanno raccontato: “Ogni volta che dovevo telefonare a casa, Fanti mi legava e mi faceva sdraiare per terra con i piedi in sospensione e, così immobilizzato, mi colpiva ripetutamente e violentemente con un tubo di gomma in tutte le parti del corpo e in special modo nelle piante dei piedi, tanto da rendermi quasi impossibile camminare”.

Ed ancora: “Spesso collegava degli elettrodi alla mia lingua per farmi scaricare addosso la corrente elettrica”.
“Porto ancora addosso i segni delle violenze fisiche subite, in particolare delle ustioni dovute a dell’acqua bollente che mi veniva versata addosso”.