
20 marzo 2011 - Arrestato Antonino Mamone, pregiudicato palermitano, dai carabinieri in una gioielleria di viale Strasburgo mentre tentava di acquistare preziosi per un valore di circa 2.200 euro con una carta di credito sottratta poco prima alla titolare di un negozio di articoli da regalo.
L’uomo, con diversi precedenti penali tra cui truffa, furto e ricettazione, a un primo controllo dei militari, avrebbe mostrato una carta d’identità intestata ad un altro palermitano sulla quale avrebbe apposto la propria fotografia.
La titolare della carta di credito, arrivata sul posto, lo ha riconosciuto subito. La donna ha riferito che Mamone sarebbe entrato nel suo negozio di articoli da regalo in zona viale Lazio.
L’uomo, le avrebbe chiesto, mostrandosi interessato, di grande quadro esposto in vetrina e subito dopo l’avrebbe pregata di rimuoverlo per poterlo osservare meglio.
I carabinieri ritengono che mentre la titolare del negozio era impegnata a spostare il quadro dalla vetrina, Mamone avrebbe avuto la possibilità di mettere velocemente le mani dentro la borsa, per sottrarne il portafogli.
Poi avrebbe finto di ricevere una telefonata urgente per cui si sarebbe allontanato di fretta chiedendogli di mettergli da parte il quadro perchè poi sarebbe ritornato per acquistarlo.
Pochi minuti dopo alla vittima giungeva via sms un messaggio sul cellulare che la avvisava di un acquisto effettuato pagando con la carta di credito. La donna a quel punto si è accorta che il portafogli le era stato rubato.
Da quel momento altri sms giungevano al suo cellulare che l’avvisavano di acquisti effettuati presso alcuni esercizi commerciali tra cui: un negozio per un importo di circa 56 euro, un supermercato per 226 euro, una profumeria per 190 euro e una gioielleria per 2200 euro.
La donna, dopo aver bloccato le carte di credito, ha avvertito i carabinieri. Poco dopo raggiunta la gioielleria, riconosceva nell’uomo fermato dai Carabinieri, quello che era entrato nel suo negozio.
Mamone ha, a quel punto, indicato il luogo dove aveva abbandonato il portafoglio della vittima che veniva ritrovato nascosto sotto un’auto in via Lussemburgo.
Il pregiudicato è stato perquisito e trovato in possesso di denaro, due carte di credito e di un bancomat intestati alla vittima.
Nella sua auto sono stati trovati alcune buste contenenti profumi, quattro sacchetti di un supermercato contenenti generi alimentari. Mamone, dopo l’arresto, è stato sottoposto al rito direttissimo a seguito del quale è stato rinchiuso in carcere.
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non capisco il perchè la digos di Palermo ogni volta che deve venire il presidente deve vietare qualsiasi manifesto o p...
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