Il gup di Palermo Piergiorgio Morosini ha ammesso come parti civili nel procedimento per la trattativa Stato-mafia la Regione Siciliana e l’Associazione dei familiari delle vittime di mafia presieduta da Sonia Alfano, eurodeputata e figlia del giornalista Beppe, ucciso nel 1993.

Morosini ha invece rigettato la richiesta di entrare nel processo come parte offesa presentata, attraverso un decreto del presidente Francesco Cascio, dall’Assemblea regionale siciliana.

La costituzione della Regione e dell’associazione della Alfano è stata ammessa nei confronti di tutti gli imputati, con eccezione dell’ex ministro dell’Interno, Nicola Mancino, che risponde solo di falsa testimonianza.

La Regione, per decisione del presidente Rosario Crocetta, l’associazione e l’Ars avevano depositato le loro istanze questa mattina in apertura di udienza, e il Gup si è pronunciato dopo una camera di consiglio, nell’aula bunker dell’Ucciardone.

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