I sindacati si preparano alla mobilitazione
Cassa integrazione in deroga
La Regione resta senza fondi

Non bastava la crisi a mettere in ginocchio l’economia siciliana, adesso anche gli ammortizzatori sociali sono agli sgoccioli e i sindacati confederali Cgil Cisl e Uil lanciano l’allarme “no al blocco della cassa integrazione in deroga e urgente incontro per esaminare lo stato di attuazione dell’accordo sugli ammortizzatori per il 2012 con particolare riferimento alle previsioni di fabbisogno finanziario e all’utilizzazione delle somme rese disponibili dal Ministero del Lavoro”.
Per gli accordi istituzionali decretati al 12.06.2011 presentati ai primi del mese di gennaio 2012 sono state deliberate 245 pratiche riguardanti 5.382 lavoratori. Costo decretato dell’operazione 45.606.874,39. È quanto diffuso dalla Fisascta Cisl di Palermo che sabato insieme a Cgil e Uil ha presieduto ad un incontro presso l’Assessorato al lavoro per risolvere la drammatica situazione della sospensione della Cig in deroga. In pratica la Regione siciliana ha fatto sapere che i soldi sono finiti. Ma allora che fine faranno tutti i lavoratori che stanno per perdere il posto di lavoro o che già lo hanno perso e che sono in lista d’attesa?
Il problema, secondo quanto riferito dai sindacati è che mancano circa 60 milioni di euro e pertanto da subito sono stati sospesi gli incontri istituzionali già calendarizzati. Infatti sabato, presso l’Ufficio Provinciale del Lavoro, erano previsti almeno una decina di incontri che sono stati sospesi. L’Inps – si legge in una nota della Fisascat Cisl di Palermo – ha già erogato anticipazioni a migliaia di lavoratori che provocheranno un buco nelle casse pubbliche già quantificato in circa 30milioni di euro.
“L’Ufficio Provinciale del Lavoro – riferisce a BlogSicilia il segretario provinciale della Fisascat Cisl di Palermo Giuseppe Chiofalo – farà lo stesso le convocazioni ma non potrà decretare i pagamenti. Le sigle sindacali hanno chiesto un urgente icontro all’assessorato regionale del lavoro per cercare di svincolare tutte le somme messe a disposizione per la cassa integrazione in deroga che a livello nazionale si aggirano intorno a 1 miliardo di euro ma bisogna capire a quanto ammontano i fondi per la Sicilia. Cgil Cisl e Uil sono in mobilitazione. Se non perviene subito un uteriore sostegno economico nessuno potrà più avere un sostegno al reddito”.
L’emergenza nasce soprattutto dal fatto che nel sistema del welfare siciliano sono piovuti i dipendenti degli enti di formazione professionale che da gennaio a oggi non hanno lavorato per effetto del ritardo nell’avvio dei corsi. L’Assessorato sta valutando alcune soluzioni per aumentare il budget destinato alla cassa integrazione. Innanzitutto la Regione dovrà chiedere allo Stato di stanziare più soldi per la cassa integrazione dei siciliani. Ma a livello nazionale la situazione non è rassicurante e i sindacati riferiscono dati informalmente raccolti secondo cui anche nelle altre regioni è stato superato il budget messo a disposizione a inizio d’anno. L’aiuto romano potrebbe quindi essere difficile da ottenere.
Il neo eletto assesssore alla famiglia e al lavoro Giuseppe Spampinato tenterà un’altra strada: «Ci sono delle somme che è possibile sbloccare. Dialogheremo con l’Inps. Spero di poter scongiurare presto il rischio di fermare la cassa integrazione.
“Allo stato attuale- continua la nota – pur non disponendo al momento di dati certi sull’entità delle domande di ammortizzatori in deroga giacenti presso i nove UPL (Uffici Provinciali del Lavoro), abbiamo motivo di ritenere che lo scarto tra le risorse occorrenti e quelle già assegnate è molto alto ed ovviamente ciò concorre a determinare condizioni di allarme che è bene non sottovalutare ma semmai incanalare verso iniziative da noi promosse e gestite. In attesa di verificare, all’inizio della prossima settimana, la disponibilità all’incontro da parte dell’Assessore, tenuto conto della scelta dell’Assessorato di far sospendere agli Uffici Provinciali del Lavoro le convocazioni per la stipula degli accordi, riteniamo utile ed opportuno prendere contatto con le rispettive strutture della Cgil e della Uil per predisporci nel modo migliore ad assumere eventuali iniziative unitarie di lotta finalizzate alla risoluzione dei problemi aperti”.
Dunque una vera e propria tragedia per tutti coloro che recentemente hanno perso il lavoro e che sperano di potere accedere alla Cassa integrazione in deroga in vista di una nuovo inserimento. Si attende nei prossimi giorni un incontro con il presidente della Regione Raffaele Lombardo.



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