E’ stato per quattro anni recluso al carcere Ucciardone di Palermo, Anis Amri, il tunisino ricercato dalle autorità tedesche perché sospettato di avere un ruolo nell’attentato al mercatino di Natale di Berlino, che ha provocato 12 morti e diversi feriti. Amri, all’Ucciardone, in diverse occasioni, avrebbe manifestato comportamenti violenti.

Tra i feriti dell’attentato c’è anche un palermitano, Giuseppe La Grassa, di 34 anni, che si trovava nella capitale tedesca in vacanza con la moglie.

Dopo esser uscito di prigione, il tunisino ha atteso il riconoscimento da parte delle autorità tunisine,senza il quale non poteva essere espulso, nel Cie di Caltannissetta.

 L’Italia inserì nella banca dati Sis, il Sistema di informazione Schengen, tutte le informazioni su Anis Amri. Lo sottolineano fonti investigative qualificate ricordando che sia la notizia della condanna sia il provvedimento di espulsione sia le note relative ai comportamenti tenuti in carcere dal tunisino sono state condivise nel sistema europeo.