Per Santa Rosalia musiche e triunfi dopo l’Acchianata
Un mix di fede, storia, musiche ed eventi per celebrare la festa religiosa di Santa Rosalia, patrona della città di Palermo.
Un mix di fede, storia, musiche ed eventi per celebrare la festa religiosa di Santa Rosalia, patrona della città di Palermo.
Di recente, per i tipi della “LC Edizioni” di Palermo, è stato pubblicato il volume intitolato “Arte e Scienza nei castelli Federiciani”, testo di Claudio Alessandri, tavole illustrative di Ilaria Caputo.
Visto che è stato istituito dalla Regione Siciliana il comitato di supporto alle manifestazioni e agli eventi culturali che si terranno per ricordare il 150° anniversario della nascita di Vittorio Emanuele Orlando, mi preme rinfrescare la memoria.
In occasione della programmazione “E…state…in parrocchia”, mercoledì 21 luglio alle 21:00, presso la Matrice di Marineo, si terrà un incontro dal titolo “La Chiesa Madre di Marineo…da scoprire”.
Palermo è una città bella come poche, proprio per le sue mille varianti genetiche: arabi, normanni, greci, romanzi, bizantini, svevi, spagnoli: un mix di geni che ha concepito il popolo palermitano.
Oggi, alle 12.55, su Rai 3, la puntata di “Correva l’anno” sarà dedicata a Totò Riina, il Capo dei Capi.
Toccateci tutto ma Santa Rosalia…NO!
Viviamo in una metropoli, una città che è stata grande Capitale, ricca di cultura e arte, madre di uno dei dolci conosciuti in tutto il mondo, la cassata,
Prima che il mio ginocchio decidesse che un’ora al giorno, per soli sette giorni, fosse più che sufficiente come preparazione atletica in vista dell’estate, pensai bene di rassodare gambe e glutei con un giro in bici.
Gianfranco Miccichè, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, membro della Camera dei Deputati, autorevole sostenitore del Presidente della Regione Siciliana, il quale non potrebbe reggersi senza il suo appoggio, dichiara che le “nostre disgrazie” (nostre di Siciliani, intende), “sono iniziate proprio con l’Unità” d’Italia. La frase si legge, nero su bianco, nell’intervista rilasciata l’8 giugno 2010 al giornale telematico “Siciliaoggi.net”.
È di moda sparare a zero contro Giuseppe Garibaldi, più o meno legittimamente. Il 150° anniversario dell’Unità è un’ottima calamita.
Gli Indipendentisti di lu Frunti Nazziunali Sicilianu ritengono che sia doveroso ricordare, – in occasione della ricorrenza del 150° anniversario, – (con attenzione ed indignazione) i QUATTRO GIORNI DI SACCHEGGIO che vennero “concessi” ai PICCIOTI DI MAFIA, a danno delle famiglie siciliane e dei loro beni economici.
Giovedì 10 giugno a Gratteri (PA) verrà riproposta l’antichissima tradizione de “*’U jùovi di màstri – ‘A tuccàta di Lupi.
Ha avuto luogo ieri 29 maggio 2010 la ricostruzione storica della sanguinosa battaglia di Palermo che si tenne tra le sponde del fiume Oreto, nei pressi del ponte Ammiraglio 150 anni fa.
Sarà inaugurata, stasera alle 20 nelle sale dell’Albergo delle povere, in corso Calatafimi, la mostra “I Mille a Palermo”, prologo della esposizione intitolata “900 – Un viaggio nella vita siciliana”, che sarà inaugurata il prossimo 1 giugno, sempre nello storico palazzo palermitano.
Ecco com’era via Cavour “qualche anno fa”. Sei cartoline d’epoca che ci fanno tornare indietro nel tempo, con nostalgia e meraviglia.
Nella ricorrenza del 94° anniversario della morte del grande etnologo e folklorista Giuseppe Pitré, avvenuta a Palermo il 10 aprile del 1916, lu Frunti Nazziunali Sicilianu ne ricorda l’eccezionale figura di studioso, di scienziato e ne ricorda soprattutto il grande amore per la Sicilia.
Sono trascorsi cinque anni dalla morte di Papa Giovanni Paolo II, colui che cambiò il rapporto tra la Chiesa e il Mondo, portando la prima nel secondo, dando ai fedeli di tutto il pianeta la possibilità di avere un contatto diretto con l’individuazione concreta del Cattolicesimo, con il rappresentante di Cristo in terra.
Lo scenario: le vie di Montelepre; i Protagonisti: oltre quattrocento persone, a rappresentare altrettanti personaggi biblici. E così che dal 1761, viene rappresentata una manifestazione unica nel suo genere: “La Processione di Misteri del Vecchio e del Nuovo Testamento – Dalla Creazione alla Passione“.
La storica via dei Lattarini, di origine araba, sbarca sul Web: nasce “Lattarini.it”, la versione “virtuale” del più famoso e caratteristico luogo di smercio tanto caro ai palermitani.
“Antifascista e antimafioso, Placido Rizzotto si è battuto, a costo della propria vita, per la libertà e la giustizia. La sua testimonianza è un’eredità preziosa che dovrebbe appartenere al bagaglio valoriale di ogni cittadino”.
Un’inevitabile visita all’Agenzia delle Entrate di piazza Francesco Napoli a Palermo ha ridestato, a chi scrive, tanti ricordi.
Una volta e per tutte, dobbiamo assumerci l’arduo e coraggioso compito di spiegare, nella speranza che il popolo siciliano si vergogni, dei danni e delle nefandezze che abbiamo causato a tutto il popolo Italiano, che per colpa nostra e nelle peggiori classifiche economiche Europee e mondiali.
Appartengo alla generazione di quelli che erano bambini durante il boom economico degli anni ‘60, quando nel nostro Paese si cominciava a godere di quel benessere, fino ad allora sconosciuto ai più.
Non so cosa accada nel resto d’italia. A Palermo, una cosa è certa, di Licei c’è ne sono tanti, Classici, Scientifici, Artistici, e poi Socio Pedagogici, Industriali, Tecnici e chi più ne ha più ne metta. E poi c’è il Liceo Classico Umberto I. Che è una cosa a parte.
C’è un dilemma che divide i siciliani in due e non riguarda il Ponte di Messina, bensì una prelibatezza della rosticceria isolana: l’arancina o l’arancino.
La presenza di Ebrei a Palermo, in qualità di viaggiatori, commercianti, scienziati o ambasciatori del regno di Palestina, è documentabile sin dall’epoca della dominazione greca in Sicilia, ma si fa più incisiva quando il regno di Gerusalemme viene conquistato da Pompeo e ridotto a provincia romana.
Eccomi ebreo, appena sceso da un treno carico di deportati, nel campo di concentramento di Auschwitz.