In cambio di denaro avrebbero accellerato le pratiche

Tangenti al Comune di Palermo "Erano solo parcelle"

di Markez
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1 dicembre 2011 -  In tre hanno negato ogni accusa e gli altri due si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Si
sono conclusi così gli interrogatori del Gip di Palermo Fernando Sestito in relazione al presunto giro di mazzette allo Sportello unico delle attività produttive del Comune di Palermo.

Il funzionario comunale Rosario Torrasi, 58 anni, ha sostenuto di non aver mai ricevuto soldi da privati per accelerare, falsificare o favorire pratiche dell’ufficio. Ha poi chiarito che, da geometra, avrebbe collaborato con l’architetto Mario Pagnotta (anche lui indagato) su altre pratiche, non afferenti all’ufficio. E il denaro ricevuto per questa attività non sarebbe altro che la sua parcella.

Dal canto suo, Pagnotta ha pure lui escluso gli episodi di corruzione e la contestazione di falso anche perchè, avrebbe spiegato, le pratiche nel mirino della Procura non sarebbero più di una
decina e non avrebbero comunque riguardato il suo ufficio.


Anche l’impiegato comunale Giuseppe Antonio Genovese, 48 anni, ha negato ogni addebito e sostenuto di aver ricevuto “regalie” perchè avrebbe fornito notizie fuori dall’ufficio agli utenti.

In ogni caso -così avrebbe chiarito- non avrebbe potuto intervenire sulle pratiche perchè non ne avrebbe avuto la competenza. L’altro impiegato comunale finito nell’inchiesta, Natale Ciancio, 54 anni, e l’altro professionista, Francesco Lombardo, di 43, si sono invece avvalsi della facoltà di non rispondere.

Per la Procura il geometra Torrasi per accelerare le pratiche avrebbe indirizzato i cittadini verso Lombardo e Pagnotta, che avrebbero curato l’elaborazione tecnica dei progetti. Secondo l’accusa, i cinque in cambio di denaro avrebbero condizionato lo svolgimento e l’esito dei procedimenti amministrativi per la concessione di diversi tipi di permessi.

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1 commento a "Tangenti al Comune di Palermo
“Erano solo parcelle”
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  • lino scrive: 1 dicembre 2011 21:09

    vi siete fissati solo sul polo tecnico? Vi sono dipendenti che per 35/40 anni sono negli stessi uffici; in detti uffici piu¹ volte negli anni sono stati oggetto di indagini di p.g. e con furti ed anche licenziamenti. Perche’¨ non ricordiamo gli spicciafaccende dell’Anagrafe con sparizione di fogli di famiglia, le postazioni con carte d’identità sparite, autentiche a mafiosi, l’anno scorso una dipendente licenziata per i proventi delle c.i…. Gli appalti e le opere di somma urgenza le fanno anche in altri uffici, e gli affitti?? con i bandi gestiti da funzionari e assessori, i beni confiscati, i loculi e tombe vendute, le circoscrizioni con i benefici economici …. le cooperative, il festino con la protezione civile, la rotazione deve essere generale, dopo 10 anni il pesce fa puzza, figuriamoci con dipendenti che stanno fino alla pensione nel loro incarico!!!

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