E’ iniziata alle 14,18 la seconda votazione per scegliere il presidente dell’Assemblea Regionale siciliana. Dopo la fumata nera della prima votazione quando sarebbero stati necessari 47 voti (maggioranza qualificata)  per eleggere il Presidente dell’Ars e Gianfranco Miccichè ne ha ottenuti solo 33, adesso basteranno 36 voti, ovvero la maggioranza assoluta, per scegliere il presidente.

Fino ad ora tutto è andato come da copione scritto già ieri

Nonostante sia sceso il quorum c’è il rischio concreto che Miccichè non riesa ad andare oltre gli stessi 33 voti e dunque non venga eletto. Se così fosse si renderà necessaria una sospensione ed un rinvio probabilmente a domani anche se c’è chi punterebbe ad andare a lunedì o addirittura a martedì con uno stratagemma parlamentare per avere maggior tempo per risolvere i conflitti interni alla maggioranza e trattare con le opposizioni.

Anche in questa votazione Pd e Sicilia Futura si asterranno uscendo dall’aula al momento del voto e lasciando a votare solo 56 deputati. I 5 stelle, invece, voteranno ancora ciascuno per se in modo da dare un chiaro segnale.

Ecco come è andata alla prima votazione

Per Miccichè si profila un fine settimana di difficili trattative per trovare i voti che gli serviranno alla terza votazione. Una trattativa perfino più difficile di quelle fatte fino ad oggi. C’è il rischio, infatti, che le tensioni sopite in Forza Italia e nella maggioranza esplodano mentre a sinistra il Pd è ben lontano da trovare una posizione univoca e si divide fra l’are di Cracolici e Raciti che vuole un accordo con i 5 stelle e l’area renziana che invece vorrebbe l’accordo con la maggioranza.

Ecco la strategia dei 5 stelle

Nel mezzo Sicilia Futura che ha intenzione di vendere cari i propri due deputati. Ma contrariamente a quanto avvenuto al primo turno Nicola D’Agostino ha votato e questo apre uno spiraglio per Miccichè, se il votoè andato a lui. Ne servirebbero altri due. Un po’ a margine l’unico voto della sinistra ovvero quello di Fava che potrebbe avere un peso in questa situazione

Leggi qui le previsioni già al primo ciak

Insomma situazione tutt’altro che facile. La diciassettesima legislatura comincia tutta in salita