rifiuti in Sicilia, relazione della Corte dei Conti

"Una gestione Ato da buttare"

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26 gennaio 2012 -  ‘Gravi irregolarità ed illegalità nella gestione dei rifiuti solidi urbani dal 2007 al 2009’.

E’ quanto afferma la sezione di Controllo della Corte dei conti per la Regione Siciliana che ha approvato la relazione dell’indagine sulla gestione dei rifiuti in Sicilia ordinando, fra l’altro, la trasmissione degli atti alla Procura regionale della Corte dei Conti.

Nell’indagine i giudici contabili, apprezzano ‘l’iniziativa del Governo regionale volta ad un deciso superamento delle riscontrate illegalità tramite una riforma del settore, maturata nell’aprile 2010, con la messa in liquidazione delle 27 società d’ambito e la ricostruzione del sistema di gestione dei rifiuti sulla base di 10 nuove società d’ambito, con obiettivo destinato a far premio di tutte le illegalità passate e da annientare’.


I giudici contabili evidenziano che ci sarebbero responsabilità, per le passate gestioni, ‘riservate alla magistratura penale’.

Secondo la sezione di Controllo della Corte dei conti, le gravi criticità riscontrate sono riferibili ‘ad un tessute di diffuse irregolarità e connivenza di interessi’. I giudici contabili sottolineano come si sia assistito ad una ‘ sostanziale deresponsabilizzazione dei Comuni’ che in molti casi, ‘hanno omesso di corrispondere agli Ato quanto loro dovuto’, ma anche all’omissioni da parte degli Comuni ‘di controlli di competenza previsti dalla normativa vigente e funzionali a correggere le diffuse irregolarità gestionali ricorrenti’.

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