C’è un nuovo candidato alla presidenza della Regione siciliana, ed ha un cognome che rievoca l’autore di un appello “ai liberi e forti” che rivoluzionò l’Italia. Si tratta di Gaspare Sturzo, 50 anni, pro nipote di don Luigi Sturzo, fondatore del partito popolare. Sturzo Jr, magistrato e presidente del centro internazionale di studi intitolato al sacerdote, come scrive il mensile ‘il Sud’ in edicola dal prossimo 6 luglio, è in procinto di accogliere l’invito a correre per Palazzo d’Orleans formulatogli da Giovanni Palladino, segretario politico del partito “Italiani liberi e Forti” (di cui il nostro mensile si era occupato anche nel numero dello scorso maggio) verso il quale ha mostrato più di un interesse anche il movimento Area democratica e solidale di padre Sorge.
L’idea di Sturzo, ‘il giovane’, è quella di realizzare in Sicilia una “politica neo popolare. E’ necessario combattere le tre ‘male bestie’ di cui parlava don Sturzo. La soluzione delle prime “bestie” – dice Gaspare Sturzo a il Sud – può dare progetti di sviluppo, cultura e crescita del popolo siciliano”.

leggi anche l’approfondimento su il Sud di maggio

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