“Vicini a soluzioni che scongiurino comunque i licenziamenti e le chiusure dei punti vendita”. È fiduciosa la Fiscascat Cisl dopo la “due giorni” di incontri tenutisi il 7 e l’8 agosto tra Palermo e Catania sulla vertenza Coop, tra i sindacati dei lavoratori della grande distribuzione con Coop Sicilia e Coop Alleanza 3.0. 2. “Stiamo cercando soluzioni che non mortifichino i lavoratori – afferma la segretaria generale della Fisascat Cisl di Catania e componente della segreteria regionale Fist Terziario Cisl Rita Ponzo – e che contemporaneamente permetta alla azienda di portare avanti il progetto di sviluppo attraverso il piano industriale 2017-2019 presentato alle organizzazioni sindacali”. La vertenza, di carattere regionale, coinvolge la chiusura dei supermercati di Palermo Casteldaccia e Palermo Volontari; di Zafferana Etnea e San Giovanni la Punta, nel Catanese, e di Ragusa. Gli esuberi dichiarati dall’azienda sono 273 in Sicilia; 134 nell’area metropolitana di Catania. Sindacati e azienda si sono aggiornati all’8 settembre.

“UilTucs e Uil sono sempre pronti a discutere in cerca di una soluzione, rifiutando però ogni intesa basata non solo sui licenziamenti ma anche sulla flessibilità perché questa, se usata e abusata al di là delle reali esigenze operative, potrebbe trasformarsi in uno strumento pericoloso e arbitrario a tutto danno dei lavoratori!” Lo affermano Enza Meli e Giovanni Casa, segretari generali di Uil e UilTucs Catania Enza Meli e Giovanni Casa in merito alla vertenza Coop.

“I lavoratori della Coop Sicilia, loro come molti altri della grande distribuzione – aggiungono i due sindacalisti – rischiano di pagare per colpe non proprie. Il gruppo ha ribadito la chiusura di due punti vendita in provincia di Catania su cinque complessivamente previsti nell’Isola e la volontà di procedere con 122 licenziamenti su 273 in totale. Uil e UilTucs si opporranno con ogni mezzo a questa decisione, che è ingiusta e sbagliata. Lo faremo con la forza delle nostre idee, delle nostre soluzioni”.

“Non abbiamo intenzione di andare in vacanza – proseguono Meli e Casa – mentre centinaia di lavoratori con le loro famiglie vivono giorni di angoscia. Per questo abbiamo già programmato alcuni incontri di analisi della vertenza. Noi non dimentichiamo di essere il Sindacato del Popolo. Anche la Coop farebbe bene adesso a ricordare quali sono le proprie origini, la propria identità, aprendosi al confronto sulle nostre proposte senza barricarsi dietro mere logiche di profitto”. : “Norme disastrose, che hanno generato una giungla, e scelte manageriali incomprensibili, che hanno mortificato passione e competenza del personale – concludono – stanno ancora una volta producendo effetti negativi sugli occupati e sulle loro famiglie”.