Via libera alla proroga dell’esercizio provvisorio. L’Assemblea regionale siciliana lo ha approvato con 51 voti a favore, 19 astenuti e nessun contrario. Si tratta di un allungamento dei termini per un mese quindi fino a fine marzo.
La legge avrebbe consentito di prolungare questi termini fino ad aprile ma si è scelto di non utilizzare tutto il tempo disponibile con l’intenzione di evitare di arrivare ad aprile senza documento finanziario ed in piena campagna elettorale per le amministrative di primavera.

Insieme all’esercizio provvisorio sono stati approvati anche due provvedimenti così come erano usciti dalla Commissione bilancio. Si tratta del ddl che prevede anche il blocco delle nomine nella Sanità e un fondo per i disabili di 36 milioni di euro, con un incremento di 20 milioni rispetto alla prima stesura della norma che ne prevedeva 16 in base alle indicazioni venute dalla giunta di governo.

Si chiude, dunque, il capitolo proroga e adesso si dovrà entrare nel merito della finanziaria per fare la quale c’è esattamente un mese.

Ma la giornata è stata caratterizzata anche dalle continue polemiche sui vitalizi nate dalla partecipazione del Presidente della regione Rosario Crocetta, domenica scorsa, alla trasmissione L’Arena di Rai 1 ospite di Giletti.
L’Ars ha dovuto perfino sospendere i suoi lavori d’aula nel pomeriggio per consentire una riunione della conferenza dei capigruppo sulla vicenda Crocetta, Rai e Giletti. Nella tarda mattina, infatti, l’ufficio di Presidenza aveva deciso di querelare la Rai e Giletti per la trasmissione nella quale il presidente della Regione è tornato ad attaccare il Parlamento sui vitalizi che non sarebbero stati aboliti. Una polemica proseguita ieri anche dopo la conferenza stampa chiarificatrice di Crocetta che aveva invece sollevato altro polverone. Nel pomeriggio la Conferenza dei capigruppo ha ritenuto di convocare il presidente della regione in aula ma poi ci ha subito ripensato dicendo no ad una seduta sulla polemica tv e vitalizi.

Unico elemento certo che esce da questa giornata, oltre all’approvazione dell’esercizio provvisorio, è la crescente rissosità del Parlamento