il futuro dell'aeroporto di punta raisi
Vito Riggio: “Serve l’aumento
di capitale della Gesap”

“Da tre anni attendiamo l’aumento di capitale che faccia da garanzia agli investimenti e quindi anche alla sicurezza dello scalo di Palermo. Ma da tre anni non succede nulla, anzi vedo scontri politici come se gestire l’aeroporto fosse una mera questione di sottogoverno”. Con queste parole il presidente dell’Enac, Vito Riggio, in una intervista al Giornale di Sicilia.
Riggio aggiunge: “Se non fanno presto a ridare linfa alla Gesap togliamo la concessione a Provincia e Comune di Palermo e facciamo una bella gara internazionale per cercare altri soggetti che credono all’aeroporto, tra l’altro ritenuto molto appetibile. E se è un problema di finanze, di soldi che mancano – sottolinea – lo dicano. Senza indugi”.
Confindustria Palermo, che è socia di Gesap, prende la palla al balzo e parte all’attacco: “Subito la privatizzazione della società che gestisce l’aeroporto di Palermo. Adesso le istituzioni tutte pensino al rilancio dell’aeroporto – si legge in una nota – . Bisogna vendere la Gesap, e bisogna farlo subito, nel miglior modo e al maggior prezzo. L’ingresso dei privati dell’azionariato e’ l’unica strada per una vera ricapitalizzazione. Così hanno fatto a Venezia, a Bologna a Napoli. Così vuol fare Vendola con Aeroporti di Puglia, così Pisapia per Linate e Malpensa. Basta con i disservizi perché mancano fondi e capitali, occorrono grandi investimenti per il rilancio di Punta Raisi”.
“E tutto ciò è possibile – spiega Confindustria Palermo – solo grazie all’ingresso degli imprenditori. Una sana privatizzazione infine, oltre che essere un obbligo di legge, riuscirà a portare preziosa liquidità alle casse disastrate di Comune e Provincia”.
Di diverso tenore le parole “giudicare dalle reazioni scatenate dalla modifica dello statuto della Gesap sembra di aver compiuto un reato di lesa maestà. Io credo che invece sia stato soltanto un atto dovuto in ottemperanza alle norme del codice civile e per questo francamente mi stupisce la presa di posizione del presidente di Enac che il mondo della pubblica amministrazione lo conosce per averlo frequentato in passato”. Il presidente della Provincia di Palermo, Giovanni Avanti, azionista di maggioranza della Gesap, risponde così alle affermazioni di Vito Riggio.
“Paradossalmente – continua Avanti – le parole di Riggio non fanno altro che aumentare i motivi di insoddisfazione nei confronti degli amministratori di Gesap perché se è vero che la ricapitalizzazione è necessaria per gli investimenti essa non può essere prospettata agli azionisti pubblici soltanto 20 giorni fa. Noi abbiamo chiesto al Consiglio di amministrazione di Gesap approfondimenti sulle motivazioni che determinano la necessità di nuovi capitali considerato che già nel 2008/2009 abbiamo sottoscritto un cospicuo aumento”.
“Così come al presidente dell’Enac, anche al presidente di Confindustria ricordino che l’Amministrazione Comunale appena insediata intende ricondurre al rigoroso rispetto del Codice civile un’azienda che in atto è a prevalente proprietà pubblica, e che deve avere come capisaldi della propria azione il rispetto della legge e la sana gestione. L’Amministrazione comunale sin dall’atto del suo insediamento ha voluto inviare un segnale chiaro ed inequivocabile: dotare l’azienda di una governance adeguata alle sfide che l’attendono e procedere ad ogni intervento necessario per il rilancio e la successiva privatizzazione attraverso la quotazione in borsa”. Lo dicono il sindaco di Palermo Leoluca Orlando e l’assessore alle Aziende partecipate Cesare Lapiana.
“E’ evidente – continuano – che una scelta finalmente così chiara potrà turbare equilibri consolidati del passato dei quali l’attuale Amministrazione non deve e non vuole farsi carico nel rispetto degli interessi dell’azienda e della collettività. Siamo certi che il mondo confindustriale condividerà la nostra impostazione”.
“Alle affermazioni di Vito Riggio, certamente irrituali, tanto per il metodo quanto per il merito, non possiamo che rispondere che la nuova Amministrazione comunale appena insediatasi ha dato un impulso perché si cominciasse a mettere ordine nella gestione della Gesap, a partire dall’adeguamento del ruolo e delle funzioni degli organi dirigenti che apparivano del tutto fuori controllo e che vogliamo invece siano adeguati alla normativa vigente”. Lo dice l’assessore per le Aziende partecipate del Comune di Palermo, Cesare Lapiana.
“Tutto ciò – continua – nell’esclusivo interesse dello sviluppo dell’aeroporto di Palermo che va rilanciato per essere davvero strumento a servizio della comunità”.



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