
29 gennaio 2012 - Per una volta non parliamo di calcio, anche se la tentazione è forte. Tuttavia il dibattito innescato dopo la trasmissione di giovedì scorso ‘Servizio Pubblico’ e dopo l’articolo de La Padania in cui viene tirato in ballo era doveroso scambiare quattro chiacchiere con Maurizio Zamparini.
Presidente, come commenta questo articolo de La Padania e le dichiarazioni che vi sono riportate?
“Non lo commento e basta (ride ndr). Io in trasmissione da Santoro ho detto solo che Castelli fino a qualche mese fa stava al Governo e basta. Vedete, in questo momento, la Lega Nord è in grande difficoltà e cerca di tenere saldo il rapporto soprattutto con le parti più intransigenti della propria base. Si tratta di un movimento di protesta che ha avuto il voto di quanti, al nord, volevano vedere dei cambiamenti reali. E sono consensi che non prenderanno più!”
Lei conosce bene sia la realtà settentrionale che quella del sud, che idea si è fatto di ciò che sta accadendo?
“Vi dico che i Forconi della Sicilia sono uniti ai Forconi friulani senza nessun problema, i commercianti padani sono uniti a quelli siciliani. Insomma la gente vera non vive questi estremismi della Lega. Lasciamoli stare, anche perchè stanno sparendo da soli”.
Ma non è che abbiamo imboccato una deriva secessionista anche da Sud?
“Non credo. Semmai una questione federalista, ma non come la vede Bossi. La Sicilia è una delle terre più ricche d’Italia. Se fosse applicato lo Statuto, con ciò che possiede (petrolio, agricoltura, energia) avrebbe già tutto e potrebbe veramente infischiarsene e vivere serena. Piuttosto torniamo fra la gente, capiamo i disagi reali di questo Paese!”
Sembra di essere tornati ai primi anni Novanta, dopo Tangetopoli, anche allora c’era in clima simile…
“Ma allora non eravamo in recessione! Oggi ci sono persone che perdono il posto di lavoro, c’è chi non ha fiducia nel futuro e c’è addirittura chi si uccide…E purtoppo non è solo una questione italiana. Certo, da noi c’è stata anche una cattiva amministrazione, ma è un disagio che si vive in tutta Europa”.
Ecco la vostra idea, il Movimento per la Gente…
“Noi, attraverso il Movimento, cerchiamo di fare una rivoluzione del cuore, pacifica. Pensiamo solo ai problemi della persone che non sono quelli che raccontati da Bossi, Berlusconi o Monti, che vivono lassù a Roma, o quelli descritti dagli stessi giornalisti, sempre a parlare di spread, bce, bond, che scendessero fra la gente!
Ma lei dice che non scenderà mai direttamente in politica, giusto?
“Proprio così. Ecco, il Movimento per la gente appoggerà quei giovani politici – che spero vengano fuori al più presto – a partire dalle elezioni Amministrative, ma senza diventare un partito. Cioè se le idee e le proposte di un determinato candidato risponderanno alle nostre istanze non esiteremo ad appoggiarlo. La rivoluzione pacifica comincia da qui”.
Castelli attacca i siciliani e Zamparini: "Hanno sbafato per oltre 50 anni"
"Affinità d’intenti con Maurizio Zamparini: perché non unirci?"@ b: le dimissioni Lombardo le ha annunciate, finora. E oggi la Sicilia deve subire, anche per colpa del PD, la vergogna...
Perchè qualcuno aveva dubbi ??? Anche se ci fosse stato un sole splendente i forconi non li avrebbero fatti arrivare .....
[...] per la casta“. Dopo questa sentenza nel Pd ci sono state molte prese di posizione a favore della decisione d...
http://www.ilcittadinox.com/blog/uccidere-un-mafioso-non-e-reato-pena-di-morte-per-i-mafiosi.html « La mafia è un fe...
Bellissima Azione finalmente mi sento di approvare quello che hanno fatto quelli di Casapound, ovviamente come per la vi...
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Lumia ha chiesto e ottenuto le dimissioni di Lombardo. Basta con questa storia di Lombardo. Il Partito democratico ha so...
Se il Sindaco Orlando inizia così allora non abbiamo capito proprio niente. La maggior parte della gente che lo ha vot...
Parole pienamente condivisibili. Quello che non capisco è perchè l'on.Lumia continua ad appoggiare il governo Lombardo...
In questo strano Paese la Storia quasi mai insegna. In Italia, più di ogni altra cosa, é necessario un salto culturale...
Ha detto la pura e cruda realtà, Zamparini è un uomo con i contro-supporti! ^_^
Come potrebbe dire cose sbagliate?! Lui campa con la sicilia…no?
Zamparini?Uno dei tanti, viticultore in Emilia poi sparito ora ce lo troviamo in Sicilia chissà perchè?Saluti
ha detto una cosa inconfutabile: la lega sino a pochi mesi fa era al governo e non cocmbinava niente di buono ora sanno tutto l’oro come risolvere i problemi dell’ Italia. Ma che faccia di tolla che hanno…………..
da
http://archivio-radiocor.ilsole24ore.com
P.A.: CHINNICI: DUE TERZI DIPENDENTI (della Regione Siciliana) SVOLGE FUNZIONI STATALI
Roma, 20 ott 2011 – Quasi i due terzi dei dipendenti regionali (Regione Siciliana) svolgono funzioni che nel resto d’Italia continuano per grande parte a essere esercitate dallo Stato.
Questi i risultatui del monitoraggio sull’organizzazione dell’amministrazione regionale e la relativa distribuzione sul territorio effettuato dal dipartimento della Funzione pubblica e del personale della Regione. I dipendenti a tempo indeterminato – dirigenti e non – in servizio negli uffici centrali, sono 5.959 su 17.561 in totale.
Della parte restante, ben 10.845 sono dislocati negli uffici periferici, dove svolgono funzioni in materie (agricoltura, turismo, protezione civile, beni culturali, lavoro e trasporti) che nelle altre regioni sono svolte da personale statale.
Settecentocinquasette sono, infine, i dipendenti in distacco o comandati presso enti o altre amministrazioni. “Questo monitoraggio, se opportunamente letto e non strumentalizzato – afferma l’assessore regionale per le Autonomie locali e la Funzione pubblica , Caterina Chinnici – dovrebbe fare giustizia del fatto che la Regione siciliana ha un numero di personale non cosi’ sproporzionato come si vorrebbe fare credere, ma in linea con le altre regioni”.
I dati raccolti ed elaborati dal dipartimento sono stati inseriti da stamattina, nell’ambito dell’iniziativa “Obiettivo Open Government”, sul portale internet (www.dati.gov.it) creato ad hoc per consentire l’utilizzo piu’ semplice e intuitivo del patrimonio informativo della pubblica amministrazione. “La pubblicazione di questi dati – conclude Chinnici – e’ un altro tassello di quel percorso di trasparenza e legalita’ che abbiamo avviato da qualche tempo all’interno dell’amministrazione regionale”.
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da
http://www.rgs.mef.gov.it
(Ragioneria Generale dello Stato:Conto Annuale 2010 sul pubblico impiego)
DISTRIBUZIONE PER REGIONE E ZONA GEOGRAFICA RIFERITA AL TOTALE DEL PERSONALE A TEMPO INDETERMINATO (3.253.097 unità) ALLA DATA DEL 31/12/2010:
Nord 34,83%
Centro 31,89%
Sud e Isole 33,03%
Estero 0,25%
per regione:
12,63% LOMBARDIA
12,10% LAZIO
9,36% CAMPANIA
8,55% SICILIA
7,02% VENETO
7,01% EMILIA ROMAGNA
6,88% PIEMONTE
6,59% PUGLIA
6,47% TOSCANA
3,67% CALABRIA
3,25% SARDEGNA
3,08% LIGURIA
2,56% MARCHE
2,57% FRIULI VENEZIA GIULIA
2,22% ABRUZZO
2,28% TRENTINO ALTO ADIGE
1,53% UMBRIA
1,01% BASILICATA
0,61% MOLISE
0,36% VALLE D’AOSTA
http://www.rgs.mef.gov.it/_Documenti/VERSIONE-I/RGS-comuni/Note-per-l/2011/ContoAnnuale2010PubblicImpiego/Allegato_2_Sintesi_dei_dati_del_triennio-conto_2010.pdf
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da
http://www3.lastampa.it/domande-risposte/articolo/lstp/426965/
BABY PENSIONI: CHE COSA SONO?
28/10/2011 – A CURA DI FLAVIA AMABILE
…Chi sono i baby-pensionati?
Il 78,6% – quasi 8 su 10 – sono dipendenti pubblici. Di questi più della metà (il 56,5%) sono donne. Il restante 21,4% sono persone che godono di regimi speciali.
Sono soprattutto persone che vivono al Nord, e non a caso la Lega punta i piedi contro ogni intervento in materia.
Il 62,5% è concentrato al Nord.
Al primo posto c’è la Lombardia con 110.497 baby pensioni e una spesa di 1,7 miliardi e un record assoluto di 2 baby-pensionati su 10.
Al secondo posto c’è il Veneto con 56.785 assegni, il 10,7% del totale.
Al terzo e quarto posto Emilia Romagna e Piemonte, rispettivamente con 52.626 e 48.414 assegni, il 9% del totale.
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da
http://www.glialtrionline.it/home/2012/01/02/evasione-e-corruzione-benvenuti-al-nord/
EVASIONE E CORRUZIONE: BENVENUTI AL NORD
Piero Sansonetti – 02 gen 2012
Il Presidente Napolitano ha indicato nell’illegalità una delle ragioni delle difficoltà economiche del nostro paese. Quale illegalità? Napolitano ha parlato espressamente di due forme di illegalità che in modo massiccio danneggiano la collettività: la corruzione e l’evasione fiscale. Gli studiosi dicono che corruzione e evasione fiscale assorbono in modo distorto una grandissima quantità di risorse, probabilmente, più o meno, un terzo di tutte le risorse nazionali. Cioè sono la fonte essenziale delle ingiustizie.
Per un momento mettiamo da parte la corruzione (fenomeno diffuso in tutt’Italia, ma che in modo preponderante ha travolto il Nord, a partire da Milano, città che negli anni novanta fu definita “tangentopoli”) e concentriamoci sull’evasione. Qui abbiamo delle cifre sicure sulle quali ragionare. Le ha pubblicate ieri Repubblica. Si tratta di una indagine campionaria prodotta da Bankitalia sui redditi di tutti gli italiani (divisi tra abitanti del Nord, del Centro e del Sud) messa a confronto con le dichiarazioni dei redditi ufficiali.
Ecco i dati, in estrema sintesi. I redditi pro-capite, reali, degli italiani sono di 17.000 euro all’anno nel Nord, di 16.850 nel Centro e di 12.000 euro nel Sud, dice Bankitalia. La sproporzione è evidente e impressionate: a Nord il reddito è quasi del 50 per cento superiore a quello del Sud. Se però guardiamo le dichiarazioni dei redditi, il divario si riduce notevolmente: al Nord viene dichiarato mediamente un reddito di 14.500 euro pro capite, al Centro di 13.900 e al Sud di 11.000. Questo vuol dire che al Nord, mediamente, si evadono 2500 euro a testa, al Centro un po’ di più , e cioè quasi 3000 euro, mentre al Sud si evadono solo 950 euro a testa. E cioè il tasso di evasione è del 14,8 per cento al Nord, addirittura del 17,4 per cento al centro e del 7,9 per cento al Sud. Al Sud, paradossalmente – al Sud sempre definito da tutti i giornali come la palla al piede del paese, il regno dell’illegalità eccetera eccetera – si evade meno della metà di quello che si evade al Centro-Nord.
Leggetele bene queste cifre, con attenzione: sono calcolate in percentuale, quindi non c’entra niente il fatto che al Sud si è più poveri e quindi c’è meno da evadere, o che al Sud ci sono meno abitanti. E infatti, se dalle cifre in percentuale dovessimo passare alle cifre assolute, scopriremmo che nel Centro-Nord si evadono (solo sulle dichiarazioni Irpef) circa 67 miliardi di euro, mentre al Sud circa 11 milioni, cioè sei volte di meno. La sproporzione cresce ancora se si tiene conto dell’evasione dell’Iva e delle tasse delle imprese. Diciamo che, a occhio e croce, il Sud è dieci volte più virtuoso del Nord e che ogni anno, dalla sproporzione nell’evasione fiscale, riceve un danno di un cinquantina di miliardi indebitamente trasferiti al Nord.
Vogliamo riassumere con uno slogan, che può apparire provocatorio ma è una semplice fotografia della realtà? Diciamo che il problema vero dell’Italia è lo squilibrio tra un Sud sostanzialmente onesto e legalitario e un Nord dove sopravvive una enorme questione criminale.
Zamparini (friulano) afferma: “La Sicilia è una delle terre più ricche d’Italia. Se fosse applicato lo Statuto, con ciò che possiede (petrolio, agricoltura, energia) avrebbe già tutto e potrebbe veramente infischiarsene e vivere serena”.
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Qualche mese prima il giornalista Franco Bechis, piemontese, scriveva: “Pochi lo sanno, ma la Sicilia ha in mano le chiavi dell’auto italiana. Lì si raffina il 40 per cento della benzina e del gasolio utilizzati nel continente. Non solo: Lombardo è in grado di spegnere luce gas e riscaldamento in buona parte di Italia. Un po’ perché lui produce energia in sovrabbondanza e il 12% lo gira alle altre Regioni. Ma soprattutto perché in Sicilia transitano il più grande metanodotto marino italiano che trasporta 25 miliardi di metri cubi di gas e passa di lì pure il gasdotto libico che attualmente è chiuso per guerra. Se uscendo dalle pastoie legali e burocratiche che finora li hanno fermati, venissero realizzati i due rigassificatori previsti a Porto Empedocle e a Priolo, quasi la metà del metano consumato in Italia verrebbe dalla Sicilia. Insomma, prima di chiudere i ponti con una Regione così, l’Italia dovrebbe pensarci su due volte. Lombardo ieri ha spiegato che se facesse la secessione, riscuoterebbe lui in loco quelle accise sui prodotti energetici che attualmente finoscono nelle casse del Tesoro italiano. È vero. E si tratta di 10 miliardi di euro all’anno. Una somma che compenserebbe ampiamente quel che la Sicilia verrebbe a perdere staccandosi dal resto di Italia”.
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Solo noi siciliani sembriamo non conoscere queste cose. Solo noi siciliani sembriamo avere un’idea della Sicilia come terra povera. Per fortuna, sempre meno siciliani la pensano così; sempre più siciliani stanno prendendo coscienza; e pretendono la piena attuazione dello Statuto siciliano che permetterebbe alla Sicilia di trasformare in ricchezza tutte quelle potenzialità fino ad ora rimaste solo sulla carta.
[...] letto con interesse l’intervista che il presidente del Palermo, Maurizio Zamparini, ha rilasciato ieri a BlogSicilia. In particolare, ha parlato del Movimento per la Gente e della sua essenza [...]
[...] interesse l’intervista che il presidente del Palermo, Maurizio Zamparini, ha rilasciato ieri a BlogSicilia. In particolare, ha parlato del Movimento per la Gente e della sua essenza [...]