La legge regionale sulla Montagna, il ddl 981/2015, che contiene anche la previsione delle zone Franche Montane non è bloccata in Commissione Blancio. Al contrario l’abbiamo esaminata ma poi si è deciso di rispedirla indietro alla Commissione attività produttive per una serie di aggiustamdenti e revisioni necessarie per l’appliCabilità della norma”.

Lo dice a BlogSicilia il Presidente della Commissione Bilancio dell’assemblea regionale siciliana Vincenzo Vinciullo. Proprio oggi la norma compie i suoi 700 giorni dall’approvazione in Commissione attività produttive avvenuta il 16 aprile 2015. Settecento giorni durante i quali non è accaduto assolutamente nilla per una norma attesa nel territorio ma che resta paralizzata nei meadri dei corridoi di Palazzo dei Normanni.

“Non è assolutamente vero che la norma sia paralizzata – continua Vinciullo – ma ci sono motivi chiari per i quali essa è tornata alla commissione proponente-. Innanzitutto la legge aveva come relatore l’onorevole Dipasquale ma con la revisione della composizione delle commissioni Dipasqaule è divenuto componente proprio della Commissione bilancio che si deve pronunciare. La III Commissione attività produttive deve, dunque, rianalizzare la norma e assegnarla ad un nuovo relatore per poterla riproporre in Commisisone Bilancio”.

Ma l’adempimento tecnico e formale non è l’unico che paralizza la legge secondo il racconto di Vincenzo Vinciullo. “Ci sono una serie di errori materiali nella norma che vanno corretti. Ci sono titoli che non corrispondono al testo, esposizioni che risultano normativamente poco chiare, collazzioni errate. Abbiamo, dunque, chiesto umilmente ai colleghi della Commisswione attività produttive di rettificare questi errori per poter discutere il ddl”.

Ma oltyre a stesura ed errori di coolazione ci sarebbero anche errori di tipo normativo “La norma interviene anche su materie che non sono di competenza della Regione ma dello stato. Ad esempio vi si prevede una diversa organizzazione scolastica e questo la Regione non lo può disporre perchè attiene a materia statale neanche concorrente. Vi si tornano ad introdurre anche  gli asili nido regionali che invece, per legge, sono ad esaurimento perchè non possiamo permetterceli. Sono attività che la regione ha svolto quando era ricca e imprudente sperperando risorse che oggi non ha”.

Ma su tutto Vinciullo contesta la mancata definizione gli aspetti economici “Non è indicato in nessun modo il costo di qyusta legge e i capitoli di spesa dai quali prelevare questi fondi. la legge deve anche dire valutare l’impatto economico e dirci che fondi usa e da dove li prende. Altrimenti la Commissione Bilancio non può in nessun caso dare il via libera a norme prive di copertura”

“Nel rispetto assoluto di tutti – sottolinea il Presidente della Commissione Bilancio – ricordo a me stesso che dalla Commissione non è mai uscita una norma che sia stata impugnata E Non ho intenzione di farmi dire asino dalla Presidenza del consiglio dei Ministri”.

Nonostante tutti i problemi e le critiche Vinciullo lascia aperto uno spiraglio “Sono pronto ad incontrare i proponenti se vogliono essere auditi in commissione ed a cercare una soluzione per far ripartire il percorso di questa norma. occorre, però, sistemare tutti i problemi tecnici, formali e normativi e trovare la copertura”